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F1

Gp Belgio, pole storica per Hamilton: eguaglia Schumacher

Poi Vettel. Seconda fila per Bottas e Raikkonen

di Paolo Ciccarone -

26 agosto 2017, 17:29

Gp Belgio, pole storica per Hamilton: eguaglia Schumacher

Un giorno speciale, Lewis Hamilton non ha dubbi quando deve definire l'ultima impresa. Fare la pole nelle qualifiche in Belgio sarebbe una cosa normale se non fosse la numero 65, proprio come Schumacher: "E' stato emozionante - ha detto Hamilton - quando sono arrivato alla prima curva e ho capito di avercela fatta ho pensato a lui". Non sarà vero ma fa tanto libro cuore per i tifosi alla ricerca di qualcosa di speciale.

Nel giorno del rinnovo di Vettel con la Ferrari per i prossimi tre anni, Lewis Hamilton aggiunge un'altra perla alla sua collana ottenendo la 68 pole position, tante quante ottenute da Michael Schumacher. E' un Hamilton da record per le cifre, 200 GP consecutivi senza interruzioni, da record sul giro e di primati raggiunti, tranne quello di vedere il seggiolino della Ferrari ancora in possesso del suo rivale per il titolo. Quel Vettel che ha accusato di codardia: "Non ha voluto venire alla Mercedes al mio fianco perché mi teme, non vuole confrontarsi con me mentre io sono felice di avere al fianco i migliori piloti del mondo per combattere contro di loro e mostrare il mio valore" ha detto Hamilton alla stampa inglese.

E ancora Niki Lauda: "Due mesi fa si sono interrotte le trattative con Vettel, quando ha visto che la Ferrari era competitiva, ha preferito rimanere là piuttosto che venire alla Mercedes" confermando quanto scritto da noi a suo tempo. E sarà proprio il ferrarista, attuale leader del mondiale, a scattare al fianco del britannico in prima fila, quasi che la lotta per il titolo e per la gara sia solo una faccenda privata con gli altri a fare da comprimari. Lo farà Bottas, terzo, che ormai ha il rinnovo del contratto Mercedes in mano, e lo farà Raikkonen, quarto, che con la rossa aveva rinnovato da poco.

Due leader e due comprimari, il mondiale si combatte così. E a nulla servono le polemiche sulla furbata Mercedes, aver anticipato il debutto del 4.motore prima del divieto dell'uso dell'olio come comburente, le differenze fra Ferrari e i tedeschi sono minime, visto che su questa pista, in teoria sfavorevole alle rosse, il divario è davvero minimo, come dire che questa Ferrari se la può giocare dappertutto e il sogno iridato, dieci anni dopo l'ultimo titolo, può diventare realtà.

Unica incognita, le previsioni meteo, con la pioggia che potrebbe scompigliare le carte in tavola visto che in Belgio i quasi 7 km di pista sono ricchi di insidie e tutto può accadere. Per quanto riguarda la gara, detto dei primi quattro, Mercedes e Ferrari, gli altri arrancano. Verstappen nella sua gara di casa è a otto decimi, Ricciardo ancora più lontano con le Red Bull, segno che oltre al motore c'è anche altro che non gira a dovere (leggi telaio) e poi le McLaren, con Alonso che da 11 stava per centrare l'ingresso nella Q3 e che invece è stato tradito dal motore Honda e col compagno Vandoorne, penalizzato di 65 posizioni in griglia per le sostituzioni di motore, cambio e turbo, in teoria dovrebbe partire lunedì mattina. Pazzie di un regolamento complicato e di penalità date a caso sfiorando il ridicolo. Via della gara alle 14 ora italiana.