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Stupri di Rimini, polemica sul commento di un 24enne: "Il peggio è solo all'inizio..."

Bufera anche su una frase sulla Boldrini del segretario foggiano di "Noi con Salvini" (che poi fa marcia indietro)

28 agosto 2017, 15:52

Stupri di Rimini, polemica sul commento di un 24enne:

ANSA - E’ polemica dopo la notizia, diffusa oggi dal QN, del commento apparso sul suo profilo Facebook sugli stupri di Rimini in cui un dipendente della coop sociale Lai-Momo, un mediatore culturale di 24 anni, dal nome arabo, parlava dello stupro come «peggio ma solo all’inizio, poi la donna diventa calma ed è un rapporto normale».
Commento, rimasto online pochi minuti e poi rimosso, ma condannato duramente dalla coop e al centro di un dibattito infuocato: «In merito al commento sulla pagina Facebook del Resto del Carlino concernente i gravissimi fatti di Rimini, abbiamo verificato e confermiamo che si tratta del profilo Facebook di un nostro dipendente. Ribadiamo la nostra ferma condanna delle affermazioni contenute in questo post, in quanto profondamente contrarie ai principi che sono alla base del nostro pensiero e del nostro modo di lavorare. Stiamo prendendo tutti i provvedimenti necessari e confidiamo di potervi aggiornare in merito al più presto». La Coop ha poi sospeso dal lavoro il mediatore culturale in attesa del risultato di un'indagine interna che potrebbe portare al licenziamento. 
«Al di là di ogni ferma condanna morale già espressa, riteniamo che questo comportamento abbia danneggiato gravemente la nostra immagine e abbiamo preso fermi provvedimenti, in base a quanto consentito dalla legge. Nel rispetto delle disposizioni vigenti e del contratto nazionale delle Cooperative sociali, infatti, abbiamo avviato oggi una procedura disciplinare e contestualmente abbiamo sospeso il dipendente in via cautelativa da ogni attività lavorativa». E' questo il primo provvedimento preso dalla cooperativa sociale bolognese Lai-momo nei confronti del loro dipendente che ha postato, nella pagina Fb del Resto del Carlino sulle violenze sessuali di venerdì scorso a Rimini, che lo stupro è «peggio ma solo all’inizio, poi la donna diventa calma ed è un rapporto normale».

L’associazione, che già in un post su Fb aveva fermamente condannato il contenuto del commento, ha spiegato in una nota che l’autore è un suo collaboratore occasionale dal dicembre 2016 e, a partire dal 5 agosto scorso, è stato assunto a tempo determinato, per una sostituzione di malattia con mansioni di operatore dell’area sociale.
Quanto alle modalità con cui è stato scelto «la coop Lai-momo seleziona i propri collaboratori a partire dall’analisi dei curriculum che riceve - spiegano - ai quali, in caso di interesse, fa seguire la convocazione ad alcuni colloqui di valutazione, durante i quali rileva la compatibilità dell’approccio professionale del candidato all’ambito in cui dovrà operare. Non è consentito dalla normativa vigente in materia di riservatezza dei dati sensibili, effettuare accertamenti o indagini sulle opinioni personali dei collaboratori, in fase di selezione e nel corso del rapporto di lavoro».
L’assunzione dell’uomo, quindi, «è avvenuta dopo un periodo di collaborazione occasionale in cui sono state verificate la correttezza e professionalità del suo operato, che ci sono state confermate oggi dai coordinatori e dai colleghi a lui più vicini, scossi e stupiti dal suo commento Fb, che mai avrebbero immaginato e dal quale, ovviamente, si dissociano completamente».

LA LEGA NORD: "L'AUTORE MERITEREBBE LA GALERA". «Frase choc del mediatore culturale: "Lo stupro? brutto solo all’inizio". Certo ad ogni donna piace essere violentata, fa solo un po' la ritrosa nei primi momenti.. gente così meriterebbe solo di stare in galera, è inammissibile ciò che dice e pensa, fosse per me, andrebbe rivista la sua posizione in Italia...». L’ha scritto sulla propria pagina Facebook la consigliera comunale della Lega Nord, Lucia Borgonzoni, condividendo la notizia riportata dal QN del commento apparso e poi cancellato, sulla pagina Facebook del Resto del Carlino.
Borgonzoni, nel suo post di oggi ha detto di aspettarsi sul tema «una presa di posizione dalla comunità islamica cittadina, visto che la frequenta o la frequentava». 

COMMENTO SU STUPRI E BOLDRINI, BUFERA SUL SEGRETARIO DI "NOI CON SALVINI" A FOGGIA. «Ma alla Boldrini e alle donne del PD, quando dovrà succedere?» E’ la domanda che si pone su Facebook il segretario cittadino di San Giovanni Rotondo (Foggia) di Noi con Salvini, Saverio Siorini, dopo aver condiviso la notizia dello stupro di gruppo di Rimini.
Dopo alcune ore e pesanti insulti ricevuti sul social network, Siorini è tornato sull'argomento facendo una sostanziale marcia indietro: «Capisco che il mio post è stato frainteso e anche strumentalizzato a favore di qualcuno, ma è tanta la rabbia per questa giovane donna stuprata, e il silenzio della Boldrini e di tutte le femministe (che hanno preferito accanirsi su di me), che non ci ho visto più. Ovvio che non era mia intenzione augurare il male a nessuno, con questo non cambio idea: auguro una castrazione chimica a tutti gli stupratori e la rabbia del popolo a tutti i complici del PD». 
Tuttavia, nel primo post contro la Presidente della Camera e le donne del Pd, Siorini era stato abbastanza esplicito e aveva spiegato che la sua rabbia era dovuta al fatto «che le stesse hanno votato in Parlamento la volontà di aiutare gente simile di dubbia moralità».
«Ovvio che lo stupro non si augura a nessuno - aveva precisato -, ma questa è una provocazione che nessuno ha recepito. Ancor più strano è che la Boldrini non ha preso ancora una posizione contro questa odiosa recrudescenza di stupri visto che vede come protagonisti i suoi amici immigranti?».

IL PD CHIEDE LE SCUSE DEL SEGRETARIO DELLA LEGA NORD MATTEO SALVINI. «Matteo Salvini, sempre pronto ad esternare, questa volta resta in silenzio di fronte alle parole di odio espresse dall’esponente di Noi con Salvini». «Siorini non ha espresso una opinione, seppur discutibile, ma, con le sue affermazioni, ha superato il limite arrivando ad istigare allo stupro della Presidente della Camera e di tutte le donne del Pd. Nessun fraintendimento dunque». Così Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico, in merito a quanto scritto su Facebook il segretario cittadino di San Giovanni Rotondo (Foggia) di Noi con Salvini, Saverio Siorini. - «Il segretario cittadino di San Giovanni Rotondo ha tentato più che maldestramente di fare un passo indietro, ma nulla può giustificare l’istigazione deliberata alla violenza sulle donne. Nel nostro Paese, purtroppo,- sottolinea la deputata Dem - siamo ancora costretti a contare le vittime di abusi, di violenze sessuali e di femminicidi, e, nella maggior parte dei casi, gli autori sono parenti, mariti o fidanzati, e non stranieri venuti da lontano». «Siorini è un incosciente ad incitare alla violenza e alla rabbia, ma non mi stupisce: l’odio instillato quotidianamente da Matteo Salvini genera mostri. E’ arrivato il momento che il segretario federale della Lega Nord chieda scusa, alle donne e a tutti i cittadini, e smetta di diffondere paura, odio e violenza: i suoi interessi elettorali - conclude Di Salvo - rischiano di farci sprofondare nel sonno della ragione ed avere conseguenze tragiche».