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Prato Spilla: la seggiovia "congelata"

Serve un milione per la revisione dell'impianto. Ma a disposizione ci sono solo 314mila euro

di Beatrice Minozzi -

04 settembre 2017, 23:45

Prato Spilla: la seggiovia

L’Ufficio speciale dei trasporti a impianti fissi del Ministero dei Trasporti, ha calato la sua scure sulla stagione invernale 2017-2018 di Prato Spilla. Rimarrà ferma la seggiovia Monte Bocco, impianto principale della stazione sciistica, che permette di raggiungere il crinale e le piste più belle della stazione, come la Rio Spilla, la Biancani e la Torricella. Questo perché la seggiovia, che ha raggiunto il termine della sua vita tecnica, doveva essere sottoposta alla revisione quarantennale, con un investimento previsto di 314mila euro già stanziati dalla Regione. L’Ustif, però, dopo alcuni controlli, ha stabilito che per completare la revisione sarebbero stati necessari ulteriori interventi, che hanno fatto lievitare l’investimento a un milione di euro. Cifra a oggi non ancora stanziata.

Al lavoro per reperire i fondi necessari ci sono il Comune di Monchio e la Provincia, proprietaria della stazione, che hanno già chiesto alla Regione di dirottare tutti i finanziamenti triennali per la stazione nel collaudo della seggiovia, considerato prioritario. «La risposta dovrebbe arrivare a settembre - spiega il sindaco di Monchio, Claudio Moretti - e speriamo sia positiva. Se così sarà i lavori inizieranno nella primavera del 2018, per essere pronti per il prossimo inverno».

Intanto quest’inverno a Prato Spilla rimarranno in funzione i tapis roulant Baby e Campo scuola che, non essendo impianti a fune, non sono soggetti a revisione. Rimane ancora aperta la questione che riguarda il bando di gestione della stazione. Sta per scadere - proprio a settembre - quella targata Biricc@, «ma si attende ancora la risposta della Regione sul finanziamento per la revisione della seggiovia per predisporre un bando il più possibile completo» spiega la delegata provinciale al Patrimonio Michela Canova. Il bando dovrebbe essere di medio-lungo periodo - probabile un 5+5 o un 6+6 - come espressamente richiesto dal sindaco di Monchio «per permettere a chi si aggiudica il bando di programmare una gestione nel medio-lungo periodo, perché chi viene a Prato Spilla deve puntare a rimanerci».

«Siamo dello stesso parere - conferma Michela Canova - ma potrebbe essere necessario, se dovessimo arrivare alla scadenza del bando attuale senza una risposta certa della Regione, fare un contratto di custodia della durata di qualche mese per non lasciare abbandonata la stazione, in vista del bando pluriennale. Voglio sottolineare che il Comune sta dimostrando grande attenzione e impegno su questa situazione e che sta facendo un gran lavoro per valutare tutte le strategie e i progetti che potrebbero calzare su una stazione che ha dimostrato, quest’estate, di essere molto apprezzata non solo in inverno. Un milione di euro è una grossa cifra: si tratta di soldi pubblici, non possiamo spenderli senza avere a supporto una strategia vincente».