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Crisi idrica: si valuta lo sbarramento sull'Enza a Vetto

14 settembre 2017, 15:03

Crisi idrica: si valuta lo sbarramento sull'Enza a Vetto

La crisi idrica che ha colpito duramente il nostro territorio e le possibili misure da mettere in atto sono state al centro dell’incontro che si è svolto stamattina in Piazza della Pace, con l’Assessore regionale alla Difesa del suolo, Protezione Civile, Politiche ambientali e Montagna Paola Gazzolo, il Delegato provinciale alle Infrastrutture Gianpaolo Serpagli, i Sindaci di Parma, Palanzano, Neviano degli Arduini, Traversetolo, Sorbolo la Delegata Atersir Manuela Grenti.

Nel corso dell’incontro si è deciso di costituire entro settembre un gruppo di lavoro tecnico che analizzerà la compatibilità economica e ambientale delle possibili soluzioni, a partire dello sbarramento dell’Enza alle Strette delle Gazze, in Comune di Vetto. Vi prenderanno parte esperti indicati dalle istitutzioni coinvolte: Province di Parma e Reggio Emilia, Comuni dei due trrotri, Regiome, Atersir, Consorzi di Bonifica.
L’invaso delle Gazze potrebbe garantire una portata di 25 milioni di metri cubi d’acqua.

”Le conseguenze dei processi di cambiamento climatico sono sempre più evidenti e la siccità che quest’anno ha interessato anche la provincia di Parma ne è la dimostrazione – ha affermato l’Assessore regionale Paola Gazzolo - Dopo aver gestito l’emergenza nei mesi scorsi, serve ora una strategia complessiva di adattamento al clima che cambia per evitare conflitti tra i diversi usi della risorsa irrigua. Parte un percorso da svolgere insieme, che coinvolgerà i territori e i portatori di interesse, per definire le azioni da mettere in campo nell’ambito della cornice complessiva dettata dal nuovo Piano di gestione delle acque a cui la Regione sta lavorando”

“E’ molto importante costruire un percorso condiviso per far fronte ad un’emergenza che non è più occasionale – ha affermato il Delegato provinciale Gianpaolo Serpagli – Le istituzioni devono fare la loro parte per ottenere risultati che devono necessariamente derivare da un’integrazione di più politiche: risparmio di acqua, efficientamento delle reti idriche, riuso, nuove infrastrutture.”

I sindaci intervenuti hanno garantito il sostegno delle rispettive amministrazioni.
L’incontro di stamattina a Parma fa seguito ad analoghi incontri svoltisi nei mesi scorsi nel Reggiano.