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NEVIANO

Monte Fuso, sentieri vietati ai fuoristrada di ogni tipo

Severo ammonimento sulla pagina facebook del Comune

di Matteo Ferzini -

15 settembre 2017, 00:45

Monte Fuso, sentieri vietati  ai fuoristrada di ogni tipo

Forse non tutti sanno che… sui sentieri e sulle carraie del monte Fuso non è permesso muoversi su mezzi a motore di qualsiasi tipo, salvo eccezioni autorizzate: l’intera zona del Monte Fuso è infatti riconosciuta a livello europeo come zona Sito d’Interesse Comunitario (Sic), una qualifica a cui sono legate una serie di regolamentazioni e restrizioni, per garantire al meglio la sopravvivenza di flora e fauna in quest’area naturale. Un promemoria riguardo a questa restrizione, per appassionati di fuoristrada a due o quattro ruote residenti nel nevianese o turisti, è stato ritenuto necessario nei giorni scorsi dall’Amministrazione Comunale di Neviano, che sulla propria pagina Facebook ha pubblicato: «Ultimamente sono stati segnalati diversi fuoristrada e altri mezzi motorizzati sui sentieri del Monte Fuso. Ricordiamo che tale area è classificata come Sito di Interesse Comunitario (area Sic), pertanto la tutela di questo bellissimo luogo esclude la possibilità di transitare con mezzi a motore, salvo rare eccezioni dotate di autorizzazione». Il riconoscimento di Sito d’Interesse Comunitario è assegnato nell’ambito del progetto europeo Natura 2000: l’intera zona del monte Fuso, dalle pendici ai sentieri fino alla cima, divisa tra i Comuni di Neviano e Tizzano, è riconosciuta come Sic IT4020015. All’interno del documento «Misure specifiche di conservazione», risalente all’anno scorso e contenente una dettagliata descrizione dell’area dal punto di vista naturalistico e geologico, si legge nello specifico che «Sulle strade e piste forestali e su quelle poderali ed interpoderali è consentito esclusivamente il transito dei mezzi motorizzati per lo svolgimento delle attività agro-silvo-pastorali, di servizio e/o vigilanza, per il trasporto di materiale occorrente per la realizzazione di opere pubbliche, per la sistemazione idrogeologica, per attività di soccorso e addestramento di protezione civile, nonché ai proprietari ed affittuari di fondi e di edifici non raggiungibili altrimenti ed alle navette eventualmente organizzate per raggiungere la zona di decollo per le attività di volo libero». Terreni agrari, pascolivi, aree forestali, mulattiere e sentieri sono vietati per il resto ai mezzi a motore, «al fine di evitare l’innesco di fenomeni erosivi e di prevenire danni alla vegetazione». Questo il riconoscimento e la legislazione richiamata dal Comune di Neviano, che conclude la sua note con: «Si raccomanda il rispetto di tali disposizioni per la salvaguardia del luogo, e per non incorrere in sanzioni conseguenti». Chi ha orecchie per intendere, come si dice, intenda: un richiamo rivolto chi non era al corrente della legislazione per l’area Sic, in un periodo, quello di fine estate, quando diversi mezzi a motore sono stati visti transitare lungo i fianchi boscosi e al cippo del monte Fuso, 1117 metri sull’altezza del mare. Ancora più, a quanto pare, rispetto agli anni scorsi, quando è regolare incappare in qualche smemorato che vede nel monte Fuso un’occasione per fare dell’offroad sul proprio mezzo: residenti, quanto appassionati provenienti dal resto del parmense o dal reggiano.