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Buoni pasto anche negli agriturismi

16 settembre 2017, 17:16

Da sabato scorso anche negli agriturismi, nei mercati agricoli e negli spacci aziendali si possono utilizzare i buoni pasto.

Lo ha previsto un decreto del ministero dello Sviluppo economico dello scorso 7 giugno con il quale si è stabilito che i buoni pasto potranno essere utilizzati anche otto alla volta. «L’allargamento della platea degli esercizi commerciali in cui utilizzare i ticket può essere un’opportunità», ha commentato Cosimo Melacca, presidente di Agriturist Confagricoltura.

«I buoni pasto sono diventati da tempo una vera e propria forma di sostegno al reddito per le famiglie, usati per fare la spesa e non solo per consumare i pasti nella pausa lavoro. Poterli spendere per la spesa agricola o per i pasti agrituristici negli esercizi che aderiranno è cosa gradita ai produttori e ai consumatori. Ci auguriamo che questa decisione possa essere un’opportunità in più per i consumatori per acquistare prodotti genuini direttamente dagli agricoltori e per degustare i piatti della tradizione con i capolavori dell’agricoltura».

«Vedremo se gli operatori non si faranno scoraggiare dai costi aggiuntivi del servizio e dalle lunghe attese per riscuotere le cifre anticipate. Il provvedimento – conclude Melacca - permetterà di spendere fino ad otto buoni pasto in una volta, per un giro d’affari stimato in tre miliardi di euro».

Soddisfatta anche Coldiretti. «Siamo di fronte ad un’opportunità per quattro italiani su dieci che fanno la spesa dal contadino negli agriturismi e nei mercati degli agricoltori a chilometri zero, la cui presenza va incentivata nelle città sotto la spinta di una crescita vorticosa della domanda negli ultimi anni. Si tratta di un’innovazione che riconosce il profondo cambiamento degli stili di vita degli italiani, che utilizzano sempre più i buoni pasto per fare la spesa, ma che tendono anche a fare scelte di acquisto più salutari e genuine, privilegiando il rapporto diretto con i produttori per tagliare le intermediazioni e garantirsi la qualità al giusto prezzo».

Di «strumento utile per richiamare consumatori nelle aziende» ha parlato Turismo verde-Cia che ha aggiunto: «I ticket sono una forma di sostegno al reddito per molti italiani, usati per fare la spesa e non solo per consumare i pasti nella pausa lavoro».

Gli agriturismi italiani sono oltre 23mila, le aziende agricole che effettuano vendita diretta sono più di 260mila e si calcola una potenziale utenza di oltre 20 milioni di famiglie grazie all’uso dei buoni pasti.