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L'ELETTRICA

Nissan Leaf, seconda generazione: l'autonomia è di 378 km

di Lorenzo Centenari -

27 settembre 2017, 13:48

Nissan Leaf, seconda generazione: l'autonomia  è di 378 km

Maggiore autonomia, maggiore assistenza elettronica alla guida, ma anche un design più moderno, da utilitaria che non sacrifica la forma alla funzione. La seconda generazione di Nissan Leaf, l’auto elettrica sin qui più venduta della storia, inizierà a circolare sulle strade europee solo a partire dal 2018. Il «reveal» ufficiale delle scorse settimane ne ha tuttavia incrementato l’attesa, di per sé già spasmodica. Nuova Leaf guadagna innanzitutto autonomia di percorrenza, dal momento che la distanza tra un ciclo di carica e il successivo cresce ora fino a 378 km, almeno in condizioni ottimali: la prima edizione non superava quota 250 km.

La provvidenziale "range extention" è dovuta sia al propulsore elettrico da 150 Cv e 320 Nm di coppia (istantanea), più potente ma anche più efficiente, sia a nuove batterie agli ioni di litio dalla maggiore capacità di stoccaggio (40 kWh). Ancora un anno di pazienza, e in gamma entrerà a far parte una Leaf ancor più autonoma: così, almeno, fanno sapere dal Giappone. Detto della sua indipendenza energetica, la verdissima «Foglia» maturata in Estremo Oriente adotta anche numerose funzioni antistress e a favore della sicurezza: come il pacchetto ProPilot, programma che già oggi consente una forma di guida semi-autonoma destinata in futuro a diventare la norma. A meno che non vogliamo impegnarci in un sorpasso, mantenendo sempre la stessa corsia il ProPilot solleva il guidatore da accelerazione, frenata e correzione della direzionalità dell’auto.

Per ProPilot Park si intende invece la tecnologia di assistenza al parcheggio più avanzata oggi sul mercato, con l’intelligenza artificiale della Leaf che assume il controllo della manovra e si fa carico di gestire sterzo, freno, pedale del gas ed eventuale cambio di marcia. «e-Pedal» è invece un comando tuttofare che non solo parzializza la spinta propulsiva, ma anche interviene sull’impianto frenante: basta modulare la pressione esercitata dal piede destro.

Lo "Zero Emission Vehicle" giapponese è infine anche un’auto bella da vedere, senz’altro più di prima: griglia «V motion» allineata agli altri modelli di famiglia, fari a boomerang con diodi luminosi, tettuccio sospeso a rafforzare l’idea di movimento. Abitacolo di ottima qualità e impreziosito dal nuovo display TFT da 7 pollici. Le si può osservare solo un tempo di ricarica ancora elevato (8 ore con presa standard). Ma con wallbox da parete, per l’80% di energia.