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RICORDO DEL GIORNALISTA GIANFRANCO BELLE'

«Tandemiamo insieme», una sfida da condividere

di Andrea Del Bue -

10 ottobre 2017, 00:45

«Tandemiamo insieme», una sfida da condividere

Il tandem è un po’ come la vita: capita sempre il momento in cui da solo non ce la fai e hai bisogno di una mano. Un valore universale, quello di aiutarsi a vicenda, che la bicicletta per due interpreta alla perfezione.

Probabilmente è per questo che il team Emilia Romagna di Special Olympics, supportato dal team di Parma e dallo Csen, l’ha adottato per fare sport veramente inclusivo, con «Tandemiamo insieme»: un campione dello sport e un ragazzo con disabilità intellettiva, sulla stessa due ruote, su un circuito vero come la pista «Gianni Ghidini» di Fognano.

Negli anni, questa manifestazione, arrivata alla quinta edizione, si è sviluppata, coinvolgendo sempre più persone; ieri, per esempio, c’erano anche alcune persone con disabilità fisica: c’è chi ha partecipato alla corsa in carrozzina, chi su biciclette perfettamente attrezzate, come le cargobike, per ospitare le diverse capacità motorie di ognuno.

Un esempio eccellente di come si superano le barriere: con l’inventiva e la volontà. Il clima, in pista e fuori, è serenità allo stato puro. Tra gli atleti di Special Olympics, non manca mai Luciano Curziotti, che confabula con Andrea Aiello, ex campione di volley, sempre presente a Tandemiamo; inizialmente sembra una cosa seria, invece è la solita barzelletta del mattatore Curziotti che, alla richiesta di una dichiarazione, risponde sicuro: «Ragazzi, oggi c’è solo da divertirsi». Con Aiello ci sono altri testimonial: Mariachiara Franchini, ex capitana della Nazionale azzurra di basket («Cerco di esserci sempre perché questa giornata mi dà tanto»), Lamin Keita, Gabriele Vizzotto, Claudio Nalin, Fabrizio Magnani, Angelo Massari, Mirco Panizzi. Loro, davanti, tirano; gli atleti di Special Olympics, dietro, spingono. Sono loro a dire le parole più belle: semplici, senza fronzoli, vere.

Natasia Brozzi non è alla prima esperienza: «Mi piace, per tutto. E’ bello uscire di casa e stare in compagnia». Con una giornata come quella di ieri, quasi estiva, ancora di più. Claudio Bronzoni si vuole sudare la pagnotta: «Andare in tandem è divertente, ma il bello viene dopo, con il pranzo tutti assieme e la musica».

Quella di Graziano Mazzoli, che ha risposto presente. Le formalità sono poche, ma doverose. Remo Pattini, storico presidente della Libertas Sanseverina, sussurra: «Meno politici, più di questi ragazzi meravigliosi». Che sono tanti: almeno una trentina. Infatti gli interventi sono concisi, per lasciare spazio all’attività. In rappresentanza del Comune c’è la consigliera di Effetto Parma, Valeria Ronchini: «Oggi non si cerca di stabilire un record - dice -, ma di arrivare insieme al traguardo».

Cristiano Previti, direttore regionale di Special Olympics, ricorda che il 2017 è il 50esimo dell’organizzazione a livello mondiale: «La prossima settimana festeggiamo a Roma, con il direttore mondiale, Timothy Shriver: saremo in udienza dal Papa, poi, come nostra abitudine, faremo sport».

Tremano le gambe dall’emozione agli atleti che stanno per partire in tandem, ma anche a tutti gli altri, quando si sciolgono in un lungo applauso per il ricordo del giornalista Gian Franco Bellè, che di Special Olympics, e di «Tandemiamo insieme», è stato un pilastro.