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Traballosky Day: una strada intitolata all'anima di Varano

Carlo Traballi, musicista, restauratore, volontario: il paese lo ricorda con affetto

di Giuseppe Labellarte -

09 ottobre 2017, 23:16

Traballosky Day: una strada intitolata all'anima di Varano

In una giornata di festa che ha coinvolto tutta la comunità varanese, l’amministrazione comunale di Medesano ha dedicato una via di Varano Marchesi a Carlo Traballi, musicista, restauratore e volontario. Via Martiri della Libertà è diventata così via Carlo Traballi, in onore del volontario che diede molto alla frazione attraverso grazie al suo attivismo nella Pro loco del paese. Conosciuto come «Momo» o «Traballosky», Carlo è scomparso nell’ottobre 2007, a causa di un tumore. A Varano è ancora ricordato con affetto da tutti per essere stato l’ideatore di molti degli eventi organizzati ancora oggi dall’associazione ma anche perché era una persona serena, allegra, con tanti interessi.

Il paese, durante la cerimonia di inaugurazione della via ha ricordato un uomo che ha saputo dare molto alle persone. Tra le iniziative da lui ideate nella Pro loco spiccano «Sentieri dell’alta Val Recchio», la «Festa della Castagna» (in programma il prossimo weekend), ma anche il festival musicale «Varano che canta» e la rassegna «Presepi nella Valle» che negli anni è diventata una delle più grandi e conosciute della provincia. Fu molto attivo anche nel consiglio del «Museo di Storia e Civiltà» di Varano Marchesi. Nella sua casa, nel centro storico del paese, realizzò il «Piccolo Museo della Canapa Traballosky» ancora visitabile su appuntamento. Cantante di talento e grande appassionato di musica suonò nelle band de «I Diavoli» e nei più conosciuti «Penultimi». Tra le iniziative del «Traballosky Day» anche una visita al suo museo della canapa e un concerto de «I Profani». Nel discorso di intitolazione della via, a cui erano presenti anche la moglie Roberta e i familiari, il sindaco Riccardo Ghidini ha sottolineato: «Dovendo rinominare via Martiri della Libertà abbiamo pensato subito a Carlo. Traballi è stato infatti un punto di riferimento e un esempio per tutti. Per noi è stato dunque un piacere potergli rendere onore con una via a lui intitolata».