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l'esperto

Lavoro all'estero e residenza in Italia? Ecco dove pagare le tasse

17 ottobre 2017, 17:30

IL QUESITO
Lavoro a Londra in una agenzia di marketing e communication, ma ho ancora la residenza in Italia. Dove devo pagare le tasse?
C.P.
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Emanuele Favero*
Un soggetto italiano che percepisce redditi all’estero è tenuto al versamento delle imposte in Italia al verificarsi di almeno uno dei seguenti requisiti:
essere residente in Italia per almeno 183 giorni all’anno;
essere iscritto nelle Anagrafi Comunali della popolazione residente in Italia (non essere iscritto all’AIRE);
avere il proprio domicilio o residenza in Italia ai sensi dell’art.43 del C.C. (avere in Italia il centro degli affetti, interessi, etc.).
Per determinare infatti lo Stato in cui un contribuente è tenuto al versamento delle imposte sui redditi occorre fare riferimento alla residenza fiscale in quanto da questa deriva l’obbligo di versare in Italia le imposte anche sui redditi prodotti all’estero. Ciò nel rispetto del principio della Worldwide Taxation secondo il quale i soggetti residenti in Italia sono tassati su base mondiale sui redditi ovunque prodotti (artt. 2 e 3 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi). Pertanto nel caso in esame il contribuente, non avendo trasferito la residenza all’estero, è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi in Italia anche per i redditi prodotti all’estero, nonostante questi ultimi abbiano già scontato le imposte in Inghilterra. Per evitare però che il contribuente per lo stesso reddito venga tassato sia in Italia che in Inghilterra, intervengono la Convenzione contro le doppie imposizioni stipulata tra Italia e Regno Unito e l’art.165 del TUIR.
Tale articolo permette di detrarre nella dichiarazione dei redditi italiana le imposte versate nel Regno Unito fino a concorrenza della quota d'imposta corrispondente al rapporto tra i redditi prodotti all'estero ed il reddito complessivo. A titolo esemplificativo:
Reddito: 12.000
Aliquota tassazione in Inghilterra: 20%
Aliquota tassazione in Italia: 23%
Il Contribuente versa in Inghilterra 2.400 (12.000 x 20%)
Il Contribuente versa in Italia 360 dato da 2.760 (12.000 x 23%) meno i 2.400 già versati al fisco inglese.
Inoltre nel Testo Unico all’art.51, c.8-bis nel caso di lavoro dipendente prestato all’estero sono previste delle agevolazioni. Alla presenza di determinati requisiti si può tassare il reddito più favorevole previsto dalle “retribuzioni convenzionali” anziché il reddito effettivamente percepito. In definitiva il contribuente è tenuto a presentare in Italia la Dichiarazione dei Redditi indicando il reddito di lavoro dipendente e portando in detrazione le imposte versate in Inghilterra.


*Presidente ODCEC Parma

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