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Punti nascita, bagarre in Aula: salta numero legale

Le opposizioni: "Ripensare la decisione su Borgotaro"

18 ottobre 2017, 19:03

Punti nascita,  bagarre in Aula: salta numero legale

E’ continuata anche nella seduta di oggi dell’Assemblea legislativa la discussione sulla chiusura dei punti nascita di Castelnovo nè Monti (Reggio Emilia), Borgotaro (Parma) e Pavullo nel Frignano (Modena), oltre a quelli, precedentemente chiusi, di Porretta Terme (Bologna) e Lagosanto (Ferrara). Su questo tema sono state approvate due risoluzioni del Pd (la prima a prima firma Cardinali; la seconda a prima firma Zoffoli) sulla «volontà di continuare a sostenere e potenziare gli ospedali di Borgotaro, Castelnovo, Lagosanto, Pavullo e Porretta Terme». Alla prima votazione sulle risoluzioni è però saltato il numero legale con l’uscita dall’aula delle opposizioni e di Si che ha portato a una  sospensione dei lavori. Solo a un secondo tentativo i due atti sono stati approvati con i voti favorevoli del Pd, e l'astensione di Igor Taruffi (Si) e Silvia Prodi (Misto-Mdp). Il capogruppo Pd, Stefano Caliandro, dopo la sospensione per l’assenza del numero legale ha parlato di «gesto irresponsabile delle opposizioni», e ha chiesto all’Assemblea di «ribellarsi a questo atteggiamento» attraverso «una nota di demerito» nei confronti delle minoranze. Lega nord, Movimento 5 stelle, Forza Italia e Fratelli d’Italia-An, negli undici atti presentati, hanno chiesto alla Giunta di riproporre la richiesta di deroga al ministero della Salute per Castelnovo, Pavullo e Borgotaro, oltre a valutare la riapertura dei punti nascita di Porretta e Lagosanto. Gli atti sono stati tutti respinti.