Sei in Archivio

MUSICA

ParmaJazz Frontiere 2017: grandi nomi al Festival

Si parte il 27 ottobre con Barre Phillips e Evan Parker. L'ultimo spettacolo il 12 dicembre

19 ottobre 2017, 21:04

ParmaJazz Frontiere 2017: grandi nomi al Festival

Oggi  all’Auditorium della Casa della Musica di Parma è stata presentata la XXII edizione di ParmaJazz Frontiere Festival. Erano presenti a raccontare questa edizione, oltre al Direttore Artistico Roberto Bonati, anche Michele Guerra, Assessore alla Cultura del Comune di Parma, Roberto Delsignore, Presidente Fondazione Monte di Parma, Dante Corradi, del Consiglio di Amministrazione Fondazione Cariparma, Simone Verde, Direttore Complesso Monumentale della Pilotta, Riccardo Ceni, Direttore Conservatorio A. Boito di Parma.

L’incontro è stato aperto dal breve intervento musicale di Roberta Baldizzone al pianoforte e Giacomo Marzi al contrabbasso che hanno interpretato "After the rain" di John Coltrane.

Si apre il 27 ottobre con un’anteprima di Barre Phillips e Evan Parker la XXII edizione di ParmaJazz del festival:  18 appuntamenti tra concerti, masterclass e incontri che attraversano l’autunno musicale della città, terminando il 12 dicembre.
Roberto Bonati firma la direzione artistica del festival, che si conferma nel segno di una missione ben precisa: accogliere le istanze produttive dei giovani talenti e ospitare grandi nomi della tradizione jazz internazionale, favorendo così l’incontro e lo scambio d’esperienza tra diverse generazioni di musicisti.

Tra i grandi nomi: il duo Barry Guy/Savina Yannatou (10 novembre); il trio Sclavis/ Pifarély/Courtois (19 novembre); Jim Black, Kurt Rosenwinkel, Chris Speed e Andrew D'Angelo con il progetto Human Feel (26 novembre). L’European Academy Ensemble, formazione di giovani musicisti-compositori provenienti da quattro grandi accademie musicali europee (Göteborg, Stavanger, Oslo, Parma), torna con un nuovo organico a produrre in residenza per il terzo anno consecutivo (23 novembre).

Da segnalare, tra i progetti italiani, la Conduction di Roberto Bonati che, con la Chironomic Orchestra, proporrà un omaggio a Butch Morris (29 ottobre). E che il 4 dicembre presenterà con la Civica jazz Band il recente fortunatissimo nor sea, nor land, nor salty waves. L’appuntamento verrà replicato il 5 dicembre a Milano al Piccolo Teatro Studio Melato.

ParmaJazz rinnova l’ospitalità al vincitore del “Premio Internazionale Giorgio Gaslini”, Filippo Vignato che si presenterà con il suo Quartetto, e a due progetti di artisti nati all’interno del festival e cresciuti ben oltre i confini del Ducato: Legacy dei Pericopes + 1 di Alessandro Sgobbio e Emiliano Vernizzi, per l’occasione insieme al batterista Nick Wight (12 dicembre) e Four Winds Suite del contrabbassista Andrea Grossi con la Blend Orchestra (1 dicembre).

Il festival si rivolge agli appassionati di jazz di tutte le età, sia nella proposta formativa che nella programmazione musicale: in questa prospettiva si inserisce il fortunato workshop con gli allievi del Liceo Musicale “A. Bertolucci” che quest’anno sarà diretto da Paolo Botti e che, come tradizione, porterà sul palco tutti gli allievi in un grande concerto finale (25 novembre); non manca un appuntamento atteso dalle famiglie per solleticare la curiosità dei bambini e avvicinarli con divertimento a un genere musicale altrimenti poco frequentato dai piccoli: riecco Cartoons, in doppia replica al Ridotto del Teatro Regio di Parma (2 dicembre), con le musiche più accattivanti dei film di animazione arrangiate in chiave jazz e accompagnate dalle matite irriverenti di Fogliazza.

Quiz: sei veramente esperto di musica? CLICCA QUI