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castelnovo monti

Furti e vandalismi, i carabinieri fermano la "banda dei denti da latte"

Un gruppo di 9 minorenni nel Reggiano. Si vantavano delle bravate su WhatsApp

25 ottobre 2017, 21:23

Furti e vandalismi, i carabinieri fermano la

Delle loro "malefatte" - incursioni vandaliche e furti in abitazioni, garage e magazzini di un comune dell’Appennino Reggiano - si vantavano su "WhatsApp", esaltando le loro imprese. Compiute, così, per puro divertimento. Protagonisti della vicenda nove minorenni, guidati da un 14enne - il più grande tra loro - tutti studenti e parte di quella che gli investigatori hanno ribattezzato la "Banda dei denti da latte", per la giovane età dei componenti.

A portare alla luce le attività o, forse, il "passatempo" del gruppo di ragazzini sono stati i Carabinieri della compagnia di Castelnovo Monti, cittadina del Reggiano che, a conclusione delle indagini, hanno segnalato la condotta dei nove alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni ravvisando i reati di furto aggravato e danneggiamento. E nemmeno di pochissimo conto: le bravate dei giovani - stando a quanto denunciato dalle stesse vittime ai militari - avrebbero arrecato danni stimati in oltre 7.000 euro.

In particolare - durante un furto in abitazione - hanno rubato uno scooter, due biciclette e otto quadri; vandalizzato gli ambienti rompendo finestre e porte e lasciato la firma su un muro con lo pseudonimo "La nostra Banda". I nove, inoltre, hanno distrutto lo scooter rubato, poi abbandonato lungo un dirupo dopo averlo utilizzato per alcuni giorni a scopo di divertimento.
Nel corso delle indagini, grazie anche alla collaborazione delle famiglie dei minorenni, i Carabinieri hanno recuperato buona parte della refurtiva, tra cui due biciclette e alcuni rotoli di luci a led rubate nel magazzino di un elettricista. Tra le condotte contestate a vario titolo ai giovani - che, nel corso delle loro scorribande, hanno anche lasciato escrementi - vi sono il furto aggravato, il danneggiamento e l’imbrattamento in un’abitazione, due tentati furti e danneggiamenti in altrettante case, un furto in un magazzino di materiale elettrico e il tentato furto in un garage.

A giudizio dei Carabinieri emiliani, l’aspetto più inquietante della vicenda va ricercato nella violenza con cui i giovani hanno realizzato le proprie "bravate", oltre al compiacimento, fatto scorrere anche in via digitale. L’aspetto positivo invece, la collaborazione ricevuta dalle famiglie dei ragazzi: in un caso un papà ha consegnato ai militari del materiale elettrico, poi risultato rubato, e già nelle disponibilità del figlio.