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PROVA SU STRADA

Audi Q2, «metrosexual» crossover

Al volante della versione 2.0 TDI, trazione integrale e cambio doppia frizione DSG

di Lorenzo Centenari

31 ottobre 2017, 22:35

Audi Q2, «metrosexual» crossover

Agli albori, per Suv intendevi un «macchinone» da settimana bianca, e perché no, qualche digressione lungo sentieri proibiti. Da fine anni Novanta, di acqua sotto i ponti ne è passata: il mascolino Suv ha ceduto il passo al metrosexual crossover, più piccolo e gentile. Un segmento del quale Audi Q2, anche sotto attacco nucleare di armate asiatiche (Kia Stonic, Hyundai Kona), minacciato persino dal fuoco amico (vedi T-Roc), rimarrà a lungo il simbolo più amato. Sport utility e città non sono più in antitesi da tempo, e in effetti basta un giorno tipo al volante di Q2 per maturare il desiderio di tradire la propria utilitaria.

D’altra parte il «baby» della famiglia Q non arriva a 4 metri e 20 e si manovra in punta di polpastrelli, tanto è fluido lo sterzo ad assistenza variabile e progressivo il pedale del gas. Fatta attenzione a non «bussare» contro altre auto in sosta (il lunotto posteriore inclinato, e di superficie ai minimi sindacali, impone di arretrare con cautela e un occhio sempre alla telecamera), una volta usciti dallo stallo si marcia sicuri grazie alla seduta semialta e a funzioni come «City» e «Pre Sense Front» che scongiurano spiacevoli incontri ravvicinati coi pedoni, o col paraurti dei veicoli che precedono. Ma soprattutto, si viaggia «cool»: l’ambiente è il medesimo di qualsiasi Audi di ultima generazione, quindi accessoriato, policromatico, qualitativo ed ergonomico.

Davanti si sta larghi, dietro - va detto - un po’ meno. Per farvi perdonare, perché non mostrare ai passeggeri posteriori l’effetto scenico del Virtual Cockpit: da far invidia al comandante di un A380. La Q2 ha comprato casa in centro, ma basta equipaggiarla del pacchetto giusto (motore 2 litri TDI 150 Cv e trazione integrale «quattro») per risvegliare in lei il Dna da maratoneta autostradale, ma anche da selvaggia arrampicatrice di montagna. Il 4 cilindri a gasolio ha la coppia di un trattorino (340 Nm) ma anche un grado di silenziosità da religioso raccoglimento, mentre l’automatico a doppia frizione S tronic sgrana le marce fulmineo e senza strappi. Se la amate davvero, però, non fate i taccagni: la Q2 2.0 TDI quattro S tronic parte da 34.500 euro…

SECONDO NOI
PREGI
Stile Compatta, sensuale, hi-tech. La Q2 incarna il sogno proibito dell’automobilista medio
Posizione di guida Rialzata ma non troppo, quel tanto che basta a trasmettere un senso di controllo
Motore Col 2 litri turbodiesel non si sbaglia: coppia abbondante e consumi ragionevoli
DIFETTI
Visibilità posteriore Alza di qua, inclina di là. E di lunotto è rimasto poco
Spazio Quello riservato ai passeggeri posteriori è limitato, in tre si sgomita

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