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MotoGp

Caduta e pole, le mani di Marquez sul mondiale

A Valencia Dovizioso parte nono, "devo continuare a crederci"

11 novembre 2017, 20:13

Caduta e pole, le mani di Marquez sul mondiale

Il migliore negli ultimi due turni di prove libere, imprendibile nelle qualifiche decisive. L’ombra di Marc Marquez si allunga sempre più minacciosa sul titolo piloti della MotoGp, al termine di un sabato perfetto, al netto dell’ennesima caduta, la numero 27 della stagione, dalla quale si è rialzato come nulla fosse. A Valencia il leader del mondiale ha centrato l’ottava pole del 2017, mostrando una sicurezza che lascia poco spazio ai sogni di gloria di Andrea Dovizioso e della Ducati.

Il forlivese - obbligato dai 21 punti di distacco a vincere, sperando in una contemporanea debacle dello spagnolo - non è stato mai brillante (sedicesimo nella FP3 ad oltre 1'', quinto nella FP4), fino al flop nella Q2. Al termine dell’ultimo turno cronometrato si è dovuto accontentare del nono posto, a 1"064 millesimi da Marquez. Il via in terza fila lo costringerà a partire subito forte, sgomitando per recuperare posizioni, con tutti i rischi di chi affronta le prime curve in piena bagarre.

Accanto al campione della Honda scatteranno il sempre più convincente Johann Zarco (il rookie francese in sella alla Yamaha 2016 ha centrato la prima fila per il quarto gp consecutivo) ed Andrea Iannone con la Suzuki. Ad aprire la seconda ecco Jorge Lorenzo, l’unico a impensierire Marquez, prima di incappare in una scivolata, seguito da Dani Pedrosa e Michele Pirro. In ritardo le Yamaha ufficiali: settimo Valentino Rossi ("Non male, considerando la nostra velocità"), mentre Maverick Vinales ha fallito l’ingresso in Q2 e partirà tredicesimo. Quindicesima la Ducati di Danilo Petrucci.

"Forse ho spinto troppo e dopo la caduta al mio box erano un po' arrabbiati - ha raccontato Marquez - Ma io l’avevo detto subito, da giovedì: non cambierò il mio stile fino al warm-up, poi si vedrà. Intanto, ho raggiunto il mio obiettivo che era partire dalla prima fila. L’inizio è molto importante in questo circuito, dove superare è difficile. In gara cercherò di stare più calmo, soprattutto alle curve 2 e 4 (dove è caduto oggi, ndr). L’aspetto più positivo è il passo di gara, buono con gli pneumatici usati".

"Una doccia fredda? No, perché qui la qualifica è sempre molto complicata. E’ una pista particolare, se la aggredisci il tempo non viene». Dovizioso ha commentato così il nono tempo. "Questa mattina eravamo un po' in crisi - ha aggiunto il pilota Ducati - ma nel pomeriggio siamo riusciti ad ottenere un piccolo miglioramento. Come passo non siamo tanto lontani. Non teniamo quello di Marc, ma a vedere i tempi non siamo messi così male. Quindi devo continuare a crederci. C'è ancora il warm-up per lavorare su piccoli dettagli. Io voglio stare lì davanti, a lottare per il podio. Poi, in 30 giri può succedere di tutto. Tanti hanno un buon passo, in tanti sono caduti, segno che anche i miei avversari non hanno molto margine. Devo pensare positivo e provarci fino alla fine".