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SICUREZZA

Sala Baganza: contro i furti arriva il controllo di vicinato

di Cristina Pelagatti -

26 novembre 2017, 19:00

Sala Baganza: contro i furti arriva il controllo di vicinato

«Dobbiamo rendere la vita difficile a questi soggetti!». Le parole di Franco Drigani, comandante del corpo unico di polizia municipale dell’Unione pedemontana, in conclusione all’incontro organizzato con la comunità di Talignano per discutere del controllo di vicinato riassumono il senso della proposta che l’amministrazione comunale ha fatto giovedì sera agli abitanti della frazione salese: l’istituzione del controllo di vicinato non come soluzione ai problemi di furti nella Valle ma come strumento deterrente utile.
«La proposta che vi facciamo si basa su un aspetto tipico di Talignano: il senso di comunità - ha detto Aldo Spina ad una cinquantina di abitanti presenti all’incontro nella canonica -. Il controllo di vicinato consente di darsi una mano prestando attenzione intorno a noi. C’è un sistema di relazioni che consente di arrivare a costruire una rete un po’ più efficace per quei tipi di reati cosiddetti predatori ed è utile ragionarne con voi perché la Valle dello Scodogna ha questo problema. Il Comune non ha competenze specifiche sulla sicurezza e rispetta il lavoro delle forze dell’ordine. Le esperienze attive di controllo di vicinato danno qualche risultato e sono esperienze che ci piacciono perché puntano sulla collaborazione tra cittadini. Non è ovviamente una soluzione ma può aiutare ad essere più efficaci».
Ad illustrare il funzionamento del controllo di vicinato è stato il comandante Drigani: «Si basa su cittadini volenterosi che guardano quello che succede intorno a loro. Presuppone la figura del coordinatore, scelto dal gruppo, che raccoglie informazioni e segnalazioni e le qualifica. Si fa una piccola formazione, vengono spiegati i modi di operare, come interpretare i segnali, si organizza un gruppo whatsapp in cui scambiarsi segnalazioni. Per ogni Comune c’è un operatore del corpo unico di polizia dell’Unione di riferimento: per Sala è stato scelto l’agente Andrea Rozzi. I vigili collaborano quotidianamente con i carabinieri per lo scambio di informazioni». I talignanesi si sono mostrati interessanti all’attività di controllo di vicinato, esperienza che nella frazione prenderà il via («In paesi di campagna come il nostro il controllo si è sempre fatto, solo che se si vede qualcosa di strano adesso se ne parla in casa, torneremo a parlare con gli altri» hanno sottolineati alcuni abitanti), ma hanno espresso alcune perplessità, in primis sulle difficoltà di telecomunicazione della frazione. Difficile avvisarsi tramite messaggistica internet se la rete non funziona: molte zone del territorio non hanno segnale e c’è chi addirittura ha problemi con la linea telefonica fissa. Il sindaco Spina ha assicurato di aver già invitato l’operatore telefonico a fare verifiche sulla banda, necessarie non solo per il controllo di vicinato, ma anche per il sistema di allerte di protezione civile e di farsi tramite anche per i problemi con la linea telefonica fissa.
Ricorrente tra gli intervenuti la sensazione che la frazione sia abbandonata: molti abitanti rimarcano il fatto di non vedere mai in giro forze dell’ordine, sanno che i vigili sono sotto organico (come ha ricordato Drigani 26 sui 43 previsti), e che i carabinieri sono pochi e hanno una mole di lavoro enorme ma chiedono maggiore attenzione. «Non c’è problema a fare controllo di vicinato ma poi le forze dell’ordine hanno possibilità di intervenire? - ha chiesto un abitante vittima di furto -. Poco tempo fa ci siamo trovati un ladro in casa alle 23.15, ci è venuto istintivo rincorrerlo, cosa che non va fatta, è stato automatico, abbiamo avvertito i carabinieri, siamo rimasti fuori a girare fino alle 2.30 di notte ma non è venuto nessuno». Qualcuno ha chiesto la possibilità di istituire un sistema di videosorveglianza pagato dagli stessi abitanti. La risposta finale della comunità di Talignano è stata: «Proviamo, altrimenti non può che peggiorare».