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operazione in corso

Tratta di baby calciatori dalla Costa d'Avorio, perquisizione e tre arresti a Parma

Gli arrestati sono: Giovanni Damiano Drago, Demoya Gnoukouri e Kone Abdouraman

01 dicembre 2017, 11:35

Tratta di baby calciatori dalla Costa d'Avorio, perquisizione e tre arresti a Parma

Baby calciatori della Costa d’Avorio fatti entrare clandestinamente in Italia: è l’accusa nei confronti di un italiano e due ivoriani arrestati questa mattina dalla polizia al termine di un’indagine condotta dalla squadra mobile di Parma e dal Servizio centrale operativo. Perquisizioni sono in corso a Parma e Milano. Le indagini sono partite in seguito ad una segnalazione pervenuta dal servizio per la Cooperazione internazionale di polizia riguardante proprio il presunto traffico di piccoli calciatori.

Gli arrestati

Gli arrestati sono Giovanni Damiano Drago, procuratore calcistico di 32 anni, "mente" dell'operazione, e gli ivoriani Demoya Gnoukouri e Kone Abdouraman di 43 anni.  L'accusa è di falso e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Ci sono anche 5 denunciati, tutti ivoriani, che si prestavano a fornire la falsa parentela.

L'operazione
Cinque i giovanissimi tra i 13 e i 17 anni entrati con documenti contraffatti che attestavano rapporti di parentela con
ivoriani già residenti in Italia. Con lo stratagemma del ricongiungimento familiare ottenevano il visto e, a quel punto, potevano entrare nel circuito calcistico. Tra questi calciatori c'è Assane Gnoukouri, 11 presenze nell'Inter tra il  2014 e il 2017 poi all'Udinese; il giocatore è fermo per problemi cardiaci. Età 21 anni. Gnoukouri, però, tramite il suo avvocato, in serata, ha negato ogni coinvolgimento nell'inchiesta e ha detto di non essere stato iscritto nel registro degli indagati.

Drago,già implicato per contatti con la cosca Trapasso
 Perno dell’organizzazione - tre arrestati e cinque indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e falso - l’agente Damiano Giovanni Drago, 32enne originario di Augusta (Siracusa) ma residente a Parma. Noto alle forze dell’ordine per un’inchiesta della Dda di Catanzaro per contatti con la cosca Trapasso, ha ospitato in casa tre giovani e li proponeva ai club, all’oscuro di quello che era successo. 

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