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Traffico

Ponte di Viadana più sicuro, adesso preoccupa il traffico

Dopo la chiusura di Casalmaggiore, seimila mezzi in più al giorno

di Cristian Calestani -

06 dicembre 2017, 18:17

Ponte di Viadana più sicuro, adesso preoccupa il traffico

Ora il ponte di Viadana-Boretto è certamente più sicuro, ma la preoccupazione di tutti resta per l’aumento di seimila veicoli in media al giorno. Per un ponte «a fine vita» - quello di Colorno-Casalmaggiore, chiuso al traffico dal 7 settembre ed in attesa di lavori per giungere alla riapertura entro la fine del 2018 - ce n’è un altro - quello di Viadana-Boretto - che ha appena finito le cure con il rischio però di essere subito eccessivamente «stressato» dall’aumento da 14mila a 20mila transiti in media giornalieri. Si è parlato di questo ieri mattina in occasione dell’inaugurazione dei lavori di consolidamento delle pile del viadotto di accesso al ponte di Viadana lungo l'ex statale 358 di Castelnovo. L’intervento, che ha avuto un costo complessivo di 500mila euro, è stato realizzato dalla Provincia di Mantova, grazie a un finanziamento della Regione Lombardia nell’ambito del Programma degli interventi prioritari sulla rete viaria di interesse regionale. I lavori, che hanno interessato il lato sinistro del manufatto, tutto in area golenale e in sponda mantovana, erano iniziati la scorsa primavera. Nel dettaglio si sono risanati i punti ammalorati presenti sulle pile in cemento armato, i punti più usurati in corrispondenza delle travi di impalcato e si è realizzato un sistema integrativo di smaltimento delle acque meteoriche, prevedendo anche un miglioramento antisismico.

La Provincia di Mantova è stata la stazione appaltante, ha approvato i vari stadi progettuali e coordinato i lavori a cura del responsabile del procedimento Antonio Covino. La direzione lavori è stata affidata a Lorenzo Auri, mentre il coordinatore della sicurezza è stato Pietro Squassabia con ditta appaltatrice la Igt di Mercato Saraceno, in provincia di Forlì. «Si è messa ulteriormente in sicurezza - ha commentato Giovanni Cavatorta, sindaco di Viadana - un’arteria stradale divenuta ancor più importante alla luce di tutto quello che è accaduto sul ponte di Colorno e Casalmaggiore. Certo un po’ di preoccupazione, specie sul lungo periodo, non manca vista la notevole sollecitazione a cui è sottoposto il nostro ponte. Ringraziamo Provincia di Mantova e Regione Lombardia per quest’intervento, consapevoli del fatto che sul tema delle infrastrutture sul Po serve una visione nazionale».

Riflessioni riprese anche dal presidente della Provincia di Mantova Beniamino Morselli: «I ponti sul Po, sei solo nel Mantovano, sono strutture fondamentali per i cittadini e per l’economia. Un primo passo è stato compiuto con lo stanziamento dei 35 milioni di euro da parte del governo. Ora monitoreremo affinché siano destinati alle situazioni più critiche, non solo Casalmaggiore ma anche Borgoforte. Serve una grande collaborazione tra istituzioni, consapevoli del fatto che certe tematiche non possono essere gestite a livello di province o regioni, ma serva l’impegno statale. Nel frattempo come Provincia di Mantova valuteremo se richiedere anche noi lo stato di emergenza per rafforzare la richiesta d’aiuto di questi territori».