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solidarietà

"Chi vuole ospitare sfollati di Lentigione?": Sorbolo e Mezzani aprono uno sportello

Tre giorni per ripristinare l'argine dell'Enza. Boretto: revocato l'ordine di evacuazione di Santa Croce

13 dicembre 2017, 18:30

E dopo la paura condivisa e i destini differenti, scatta la gara di solidarietà. Le amministrazioni comunali di Mezzani e Sorbolo, dopo essersi consultate con i Commissari di Brescello Di Matteo e Riolo, invitano le rispettive popolazioni a dare un aiuto ai cittadini di Lentigione, colpiti dall’alluvione del 12 dicembre.

"Abbiamo allestito uno sportello di solidarietà presso il Centro servizi comunale in via al Donatore n. 2 - fa sapere il sindaco di Sorbolo Nicola Cesari - dove, chi ne ha la possibilità, potrà dare il proprio nominativo per ospitare i cittadini in difficoltà di Lentigione, presso le proprie abitazioni o presso immobili inutilizzati di cui abbiano disponibilità. E’ possibile contattare la sig.ra Roberta Conti rivolgendosi direttamente al Centro servizi in via Al donatore, 2 o telefonando al n. 0521/669611". 

TRE GIORNI PER RIPRISTINARE L'ARGINE DELL'ENZA.  E’ già attivo a Lentigione di Brescello il cantiere dell’Agenzia del Po per il ripristino dell’argine del fiume Enza, che si è rotto ieri mattina provocando l’allagamento del paese e, secondo le stime di Protezione civile e Prefettura, sarà completato, salvo imprevisti, entro tre giorni.
In mattinata, in prefettura a Reggio Emilia, si è riunito il Centro Coordinamento Soccorsi. Erano presenti anche il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, il sottosegretario alla Presidenza della Regione Andrea Rossi, l'assessore regionale alla Protezione Civile, Paola Gazzolo, e il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giammaria Manghi. 

BORETTO, REVOCATO L'ORDINE DI EVACUAZIONE. SI LAVORA PER IL RIENTRO DEGLI SFOLLATI. Dopo l’esondazione di ieri mattina del fiume Enza a Lentigione, paese del Comune di Brescello, si sta lavorando per consentire il progressivo rientro nelle proprie case degli abitanti al più tardi entro una settimana, compatibilmente con gli esiti delle verifiche dei vigili del fuoco. La ripresa delle attività produttive verrà invece valutata caso per caso, in funzione dei tempi di verifica dei danni provocati dalle acque sugli impianti.
L’acqua tracimata ieri dal fiume, si sta, infatti, sensibilmente ritirando anche grazie al taglio programmato dell’argine del Canalazzo di Brescello a Ponte Alto di Lentigione. Nella zona allagata sono rimaste 78 persone, delle quali alcune che non intendono abbandonare le proprie abitazioni. Tutte sono state comunque individuate e poste in sicurezza, facilmente raggiungibili dai soccorritori.
E’ stato poi revocato l’ordine di evacuazione per i residenti di Santa Croce di Boretto, emesso precauzionalmente ieri pomeriggio, così come quello per la casa di riposo di Brescello.