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FORMULA 1

Gunther Steiner: «Dallara Haas, piccoli progressi»

In un'intervista il team manager della scuderia traccia un bilancio dell'annata

di Paolo Ciccarone -

17 dicembre 2017, 19:00

Gunther Steiner: «Dallara Haas, piccoli progressi»

Tempo di bilanci per le squadre di F1 e tempo di riflessioni per alcuni, come Gunther Steiner, team manager della Dallara Haas che ha concluso la sua seconda stagione. Il bilancio parla di un ottavo posto nella classifica costruttori, quindi è stato uguagliato il risultato dell’anno scorso... «Sì anche se poi, in realtà, abbiamo fatto due punti in più e questo sta a indicare un piccolo progresso rispetto al passato ma non ha cambiato affatto la posizione nella classifica generale. Un peccato da un lato ma il progresso, seppure minimo, c’è stato».

Si sarebbe potuto fare di più?

«Senza dubbio, ci sono state alcune gare sfortunate, altre in cui abbiamo patito problemi che non avevamo mai avuto, per cui sono state diverse le occasioni perse, ma fa parte del gioco per cui va bene così. Obiettivo 2018 fare meglio, senza dubbio, stiamo lavorando con Dallara per definire i programmi di sviluppo, dobbiamo riuscire a concretizzare il potenziale disponibile».

A Varano operano un centinaio di ingegneri della Haas in collaborazione con lo staff Dallara, per cui lo scambio di informazioni è continuo così come la presenza dello stesso Steiner e di Haas a Varano: «Veramente l’unico rischio che corriamo davvero è che quando veniamo lì, la signora del ristorante e dell’albergo dove soggiorniamo, ci fa aumentare di un paio di chili alla volta. Si mangia troppo bene ed è un peccato rinunciarci per cui arriviamo magri e andiamo via...cicciottelli».

I piloti della Haas quest’anno sono stati un po’ al centro di discussioni, Magnussen in particolare è stato contestato spesso sia dai colleghi che dall’ambiente per un modo aggressivo di fare che ha buttato via punti...

«Non abbiamo nessuna recriminazione da fare ai nostri piloti, siamo contenti per quello che hanno mostrato e per la grinta messa in pista. Sono stati sfortunati e in alcune occasioni avrebbero potuto prendere punti invece sono stati coinvolti in incidenti senza colpa»

Ci si aspettava la promozione di Antonio Giovinazzi da terzo pilota a titolare, la sua esperienza è stata negativa?

«Non saprei definire quanto sia stata negativa, di sicuro non è stata positiva come ci si aspettava. Vedremo ancora il prossimo anno cosa fare, stiamo discutendo e troveremo una soluzione soddisfacente per le nostre necessità e le sue ambizioni».