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Via libera dei rifiuti da Roma a Parma (Modena e Granarolo): "Quantità limitate e per un periodo di 43 giorni"

Il ministro dell'Ambiente Galletti: "Scongiurata la crisi di Roma. Ma servono soluzioni durature"

30 dicembre 2017, 20:04

Via libera dei rifiuti da Roma a Parma (Modena e Granarolo):

 Quantità limitate e prestabilite, tassativamente non superabili e non reiterabili, inferiori rispetto ad analoghi interventi passati, e per un periodo limitato, poco più di 40 giorni effettivi. Per solidarietà istituzionale e senso di responsabilità verso i cittadini e la collettività romana e per l’immagine del Paese a livello internazionale, visto che si parla della Capitale del Paese.
La Regione Emilia-Romagna ha deciso di accogliere la richiesta della Regione Lazio legata all’emergenza rifiuti a Roma.

L’Emilia Romagna salva Roma e scongiura l’ennesima emergenza rifiuti nella Capitale. La giunta del presidente Stefano Bonaccini ha accolto la richiesta della Regione Lazio e smaltirà «piccole quantità prestabilite, per un periodo limitato e tassativamente non reiterabili». Si tratta di 43 giorni che consentiranno alla sindaca Raggi di respirare in attesa di soluzioni, così come richiesto dal ministro all’Ambiente Gian Luca Galletti. «La soluzione trovata, emergenziale e dunque necessariamente limitata nel tempo - ha detto -, è utile a scongiurare l’ennesima situazione di crisi per Roma: si usi questo tempo e questa apertura istituzionale per individuare le soluzioni strutturali che da tempo mancano a Roma quando si parla di chiusura del ciclo integrato dei rifiuti». Un ringraziamento a Bonaccini «per l’aiuto che ha voluto dare a Roma» è arrivato dal governatore del Lazio, Nicola Zingaretti. «In questo modo - ha sottolineato - si evita che almeno per un periodo di 40 giorni la Capitale vada in emergenza rifiuti». 

Un sospiro di sollievo dunque per la Capitale, che aveva comunque già approntato un piano straordinario per il Capodanno. Ad accogliere i rifiuti - non più di 15 mila tonnellate, come precisa la Regione Emilia Romagna - saranno tre termovalorizzatori, tra i quali anche quello di Parma, il cui sindaco, l’ex pentastellato Federico Pizzarotti, nei giorni scorsi aveva attaccato la Raggi accusandola di essere «inefficiente». «Io le cose le dico in faccia, non tramite i giornali», fu la replica della prima cittadina ricordando di aver dato indirizzo all’Ama, la municipalizzata dei rifiuti, «di mettere in sicurezza la situazione dei rifiuti nella Capitale». «E così - disse - Ama, a ottobre, ha chiesto alla Regione Lazio l'autorizzazione ad andare fuori Regione, in Toscana, per prevenire i picchi di Natale ed estate. Poi, la procura ha sequestrato due impianti della Regione Toscana che ha interrotto la ricezione di rifiuti».
La decisione dell’Emilia Romagna ha attirato anche le critiche dell’opposizione, con la Lega che ha accusato il Pd di essere «incapace di tenere il punto». «Così - ha tuonato il capogruppo regionale - diventiamo la pattumiera di Roma». I dem, invece, auspicano che la decisione della giunta «possa essere da lezione per il M5S che non si fa remore a criticarci o ad additarci come i colpevoli di tutti i mali del mondo».
Intanto, già dal prossimo mese, nella Capitale arriveranno altri 90 mezzi Ama, la municipalizzata per la raccolta dei rifiuti. «Roma sta facendo la sua parte», ha detto ieri la Raggi sottolineando come «eravamo grati alla Toscana come lo saremo al governatore dell’Emilia Romagna se vorrà supportarci». Oggi incassa il via libera di Bonaccini, un aiuto necessario per pianificare nuovi interventi.

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