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POLEMICA

L'Unione Europea chiarisce: "La direttiva sui sacchetti bio non tocca l'aspetto del riutilizzo"

04 gennaio 2018, 15:34

L'Unione Europea chiarisce:

La direttiva Ue del 2015 sulle buste di plastica ha l’obiettivo di ridurne l’uso assicurando che non vengano fornite gratis nei punti di vendita ma non entra nello specifico del riuso dei sacchetti utilizzati per imbustare e pesare frutta e verdura, un problema su cui prevale l’aspetto sanitario. Questa l’indicazione fornita oggi da un portavoce della Commissione Ue dopo la polemica scoppiata in Italia.
L’intervento Ue sulla materia, ha spiegato il portavoce, nasce dalla «grande preoccupazione» suscitata da un fenomeno che ruota intorno a due cifre: ogni anno vengono consumati 100 miliardi di buste di plastica destinate a restare nell’ambiente per 100 anni. La norma europea è stata messa a punto nel rispetto del principio "chi inquina paga" e tutti i Paesi Ue, ad eccezione di Spagna e Romania, hanno già notificato le misure con cui recepiscono la direttiva.
Quindi, ha detto ancora il portavoce, «bisogna fare in modo di utilizzare le buste di plastica solo quando non se ne possa veramente fare a meno e, in alternativa, ricorrere ad altri contenitori riutilizzabili per il trasporto dei prodotti dal negozio a casa».
La direttiva del 2015 dà comunque agli Stati membri la possibilità di introdurre ulteriori "misure di mercato" per scoraggiare l’uso delle buste di plastica.