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SANITA'

Influenza: in Liguria i medici di famiglia visiteranno al Pronto soccorso

Quarta vittima in Puglia: è un 70enne già ricoverato a Bari. 673mila italiani malati, aumenta la richiesta del vaccino

05 gennaio 2018, 15:52

Influenza: in Liguria i medici di famiglia visiteranno al Pronto soccorso

Per fronteggiare il picco influenzale nel fine settimana ed evitare attese nei pronto soccorso, come accaduto tra Natale e Capodanno, la Regione Liguria ha stipulato un accordo con la Federazione dei medici di Famiglia (Fimmg) e quelli di Guardia medica, che domani (sabato 6 gennaio) e domenica saranno presenti a Genova agli ospedali San Martino e Villa Scassi. I medici visiteranno i pazienti in codice bianco e verde. Un medico sarà in turno dalle 8 alle 14, un altro dalle 14 alle 20 per 2 giorni. I medici saranno pagati dal San Martino. 

OLTRE 600MILA ITALIANI CON L'INFLUENZA. AUMENTA LA RICHIESTA DI VACCINI. Nell’ultima settimana sono 673mila gli italiani a letto per l’influenza, ma «il virus è sotto controllo, il sistema regge e quest’anno in tutto il territorio si è avuto un incremento della domanda e dell’offerta del vaccino». Ad affermarlo è il presidente della Società italiana di medicina generale (Simg), Claudio Cricelli.
Nell’ultima settimana di rilevazione, ricorda la Simg, sono stati 673mila gli italiani a letto colpiti dal virus, con un netto incremento del numero di diagnosi rispetto ai 7 giorni precedenti (438.800) in tutte le fasce di età.
Dall’inizio della sorveglianza (a metà ottobre), rileva Cricelli, «abbiamo registrato nel nostro Paese 2.168.500 casi di influenza. Sta continuando l’ascesa della curva epidemica e il livello di incidenza è superiore a quello osservato nella precedente stagione influenzale. La situazione è sotto controllo e il sistema assistenziale riesce ad assorbire i carichi di lavoro».
Il dato nuovo è che quest’anno «in tutto il territorio - afferma - si è avuto un incremento della domanda e dell’offerta del vaccino antinfluenzale, che fa ben sperare sui numeri positivi di copertura vaccinale non solo negli anziani ma anche nelle persone a rischio».
Il livello di incidenza del virus in Italia è pari a 11,11 casi per mille assistiti. Le regioni più colpite, dove è stata superata la soglia dei 13,50 casi ogni mille assistiti (considerata intensità molto alta), sono Basilicata (34,89), P.A. Trento (22,02), Calabria (21,57), Marche (16,87), Liguria (14,97) e Piemonte (14,48).
Insieme all’influenza «circolano regolarmente gli altri virus respiratori, pari ad altri 315 mila casi nell’ultima settimana - sottolinea inoltre Aurelio Sessa, responsabile Simg del settore -. Il carico assistenziale non è solo per i pronto soccorso, ma anche per i nostri ambulatori e per le tante visite domiciliari, che impegnano i medici di medicina generale, i pediatri di famiglia e i servizi di continuità assistenziale».
Vi è inoltre, conclude l’esperto, «un’importante co-circolazione tra virus A e virus B, pari al 50% di ciascuno». 

QUARTA VITTIMA IN PUGLIA. Una quarta persona, un settantenne con patologie gravi che era ricoverato in condizioni critiche nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari, si aggiunge alle tre vittime pugliesi dell’influenza registrate fino a ieri, mentre sale a 13 il numero di persone ricoverate in condizioni critiche. Sono i dati forniti dalla responsabile dell’Osservatorio epidemiologico regionale, Cinzia Germinario.
Oltre alle vittime, anche gli ammalati gravi sono per lo più anziani e sono ricoverati nei reparti di Rianimazione e di pneumologia a Bari e in ospedali del circondario. Si tratta di persone che hanno altre patologie gravi e che non sono state vaccinate. La prossima settimana sarà importante - ha detto Germinario - per osservare la curva epidemica e vedere se il numero dei ricoveri frena o continua a salire.