Sei in Archivio

LA POLEMICA

Sorpresa: i rifiuti del Lazio non partono. Costa troppo portarli in Emilia

Scontro fra Regione Lazio e Comune di Roma

06 gennaio 2018, 18:56

Sorpresa: i rifiuti del Lazio non partono. Costa troppo portarli in Emilia

Sorpresa: i rifiuti del Lazio diretti in Emilia Romagna (anche a Parma) non sono ancora partiti. Il motivo? L'operazione costa troppo secondo il comune di Roma. E scoppia una polemica tutta romana fra Campidoglio e Regione Lazio. A innescare lo scontro è l’assessore all’Ambiente e ai Rifiuti della Regione Lazio, Mauro Buschini, che in una nota lamenta che finora "Ama e l’amministrazione capitolina esitano sull'invio dei quantitativi concordati su richiesta di Ama. Non ne conosco le motivazioni; voglio sperare non ci sia un collegamento con le polemiche politiche di questi giorni. Sarebbe grave e la città di Roma ne sta pagando un prezzo altissimo e inaccettabile. Il rispetto istituzionale esige chiarezza verso coloro che si sono esposti offrendo solidarietà". 

La risposta non tarda ad arrivare per bocca  del presidente della commissione Ambiente di Roma Daniele Diaco (M5S): "Portare i rifiuti di Roma in Emilia Romagna costa molto di più: oltre 180 euro a tonnellata. Per questo, e non per ragioni politiche, ancora nessun camion è partito da Roma per gli impianti emiliano-romagnoli. La polemica politica che, purtroppo, è partita dagli amministratori dell’Emilia Romagna non rientra tra i nostri criteri di scelta basati sempre su responsabilità e attenzione per l’interesse pubblico". 
"Fino ad oggi non c'è un documento ufficiale che fa venire meno l’opzione della Toscana, più conveniente per la collettività dal punto di vista economico e geografico - aggiunge Diaco - Toscana e Abruzzo sono le due destinazioni scelte fin dall’inizio in base ai principi di prossimità ed economicità che permetterebbero risparmi all’Ama, quindi, alla città di Roma. D’altra parte, in un recentissimo confronto istituzionale con la Regione Lazio, lo stesso Assessore Buschini ha condiviso la nostra attenzione per i costi di trattamento e smaltimento. La temporanea attesa per una scelta definitiva è permessa anche da una situazione in netto miglioramento rispetto ai giorni delle festività natalizie, quando tradizionalmente aumentano i quantitativi di rifiuti - continua -. In tutto il periodo di festività l’azienda capitolina ha raccolto oltre 1.000 tonnellate di rifiuti in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e Roma sul fronte dei rifiuti ha retto bene, nonostante le note fragilità del sistema ereditate dal passato. L'attivazione degli accordi sui rifiuti fra Regioni, anche nel caso di quantitativi esigui, come nel caso dell’Emilia Romagna, servono a monte per legge ed era doveroso attivarli come "valvola" di cautela. Se sarà necessario utilizzarne uno o più di uno lo si farà nella massima trasparenza e in base al principio di maggior convenienza ed economicità».