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il caso

Niente rifiuti da Roma, Bonaccini: "Surreale, sono loro che ci hanno chiesto aiuto"

'Ma da soli non ce la faranno'

07 gennaio 2018, 10:48

Niente rifiuti da Roma, Bonaccini:

«Questa è una vicenda così surreale che, da amministratore con anni di esperienza alle spalle, mai mi era capitata». Così, intervistato da Repubblica, il governatore Pd dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini commenta il caso dei rifiuti romani all’indomani del mancato avvio dei carichi dalla Capitale all’Emilia Romagna.
«Ce lo hanno chiesto loro. Poche settimane fa l’azienda Ama ha inviato alla Regione Lazio la richiesta di sottoscrivere un accordo con la Regione Emilia-Romagna. Da prassi la Regione Lazio ci ha girato la comunicazione formale il 20 dicembre scorso», spiega. «Fatte le verifiche con i Comuni dove ci sono i nostri impianti, che avevano dato disponibilità sempre nei limiti autorizzati, (Parma, Modena e Granarolo, nel bolognese), dissi al presidente Nicola Zingaretti che avremmo dato l’assenso con una delibera di giunta. Ma, lo abbiamo premesso subito, a certe condizioni». Ovvero: «Quantità limitate, per un periodo non reiterabile di non più di due mesi. Ci siamo messi a disposizione, come istituzione, perchè l’immagine di una capitale con l’immondizia in strada non ci pareva utile, nè per Roma, nè per il Paese».
Poi la frenata dei vertici del Movimento 5 Stelle: «Si decidano», dice Bonaccini, «noi stiamo bene anche senza l'immondizia di Roma. Per altro, se è vero ciò che ho letto oggi, e non ho motivo di dubitarne, Ama ipotizza di portare i rifiuti in Abruzzo. Ma così non è che cambiano i termini della questione: sempre ad altri si rivolgono perchè non riescono a smaltire 'in casà la loro spazzatura».

«Noi stiamo molto bene anche senza i rifiuti di Roma, se ritengono di dover far da soli facciano pure, non c'è problema». Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, torna così sul tema dello smaltimento dell’immondizia della Capitale, dopo la richiesta di aiuto attraverso la Regione Lazio e poi il dietrofront dell’amministrazione guidata da Virginia Raggi.
Bonaccini, a margine dell’anniversario del Tricolore a Reggio Emilia, ha spiegato di aver accolto l’invito a ricevere i rifiuti perchè «ci sentiamo italiani prima che emiliano-romagnoli. L’immagine - ha ribadito - di una capitale coi sacchetti di spazzatura in strada non fa bene a Roma e all’immagine del Paese. Ci hanno chiesto una mano, ci siamo resi disponibili. Se quella mano non serve più noi continueremo a fare le cose che facciamo tutti i giorni. Leggevo che forse li portano in Abruzzo e in Toscana, è chiaro che non cambia l'assunto».

A monte del 'dietrofront' di Roma sulla richiesta di smaltimento dei rifiuti all’Emilia-Romagna c'è «il timore» per il fatto che «un’amministrazione a guida Pd e centrosinistra come l'Emilia-Romagna dia una mano a un’amministrazione come la città di Roma a guida M5S possa essere una gaffe».
Così il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha risposto ad una domanda sui motivi che hanno portato la Capitale a valutare altre destinazioni per propri rifiuti, dopo una prima richiesta di aiuto. «In realtà - ha detto Bonaccini a Reggio Emilia - se fosse questo il motivo commettono un errore. Primo, perchè le istituzioni non sono di una parte: ognuno di noi può essere parte di qualcosa, ma quando sei a capo di un’istituzione rappresenti tutti i cittadini» e le istituzioni «vanno messe persino al riparo dalla propaganda di parte». Secondo, ha proseguito Bonaccini, «se davvero li portassero in Abruzzo e Toscana non cambierebbe la questione». (ANSA).