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COLLECCHIO

Strada Talignano, la protesta dei residenti: «E' pericolosa»

Lamentele per buche e segnaletica insufficiente all'incrocio con la statale della Cisa

di Gian Carlo Zanacca -

07 gennaio 2018, 15:10

Strada Talignano, la protesta dei residenti: «E' pericolosa»

Proteste dei residenti per le condizioni di strada Talignano nel tratto di competenza del Comune di Collecchio, tra l’incrocio con la statale della Cisa e poche centinaia di metri prima dell’incrocio con la strada dei boschi di Carrega. Anche nella frazione di Potnescodogna la gente solleva il problema della pericolosità legata all’alta velocità delle auto che attraversano il piccolo centro abitato.

«Il segnale di stop su strada Talignano in corrispondenza dell’incrocio con la statale della Cisa – spiega una donna – è stato abbattuto da tempo. Abbiamo avvisato il Comune ma nessuno è venuto a sistemarlo. A questo si aggiunge che la segnaletica orizzontale è completamente da rifare: è quasi del tutto cancellato il segnale di stop in un punto pericoloso come l’incrocio tra strada Talignano e la statale della Cisa a Potescodogna».

Le lamentele riguardano anche il fondo stradale sconnesso. «In molti punti il ciglio ha ceduto – spiega un pensionato che vive in zona – e la strada è pericolosa da percorrere per chi viaggia in bici e moto. Inoltre ci sono diverse buche».

Sulla questione interviene la consigliera di minoranza del gruppo di Liberi e uniti per Collecchio, Patrizia Caselli, che fa un appello al Comune perché vengano effettuati interventi urgenti: «E’ necessario che sia rifatto il fondo stradale e che la segnaletica orizzontale e verticale venga sistemata al più presto, questo per permettere il corretto svolgimento dei servizi ordinari di trasporto sanitario a favore di anziani e persone con disagio che vivono nella zona. A questo si aggiunge che la situazione di pericolosità della strada non giova ai mezzi pubblici, in particolare alla corriera che ogni giorno trasporta gli studenti di Cafragna verso Parma».

Il tratto di strada Talignano compromesso, inoltre, conduce alla pieve di Talignano ed ai Boschi di Carrega. «Le sue condizioni precarie – continua Patrizia Caselli – sono un pessimo biglietto da visita anche da un punto di vista turistico per coloro che visitano l’antica pieve e che si recano nel parco regionale dei Boschi di Carrega».

Da parte del Comune, l’assessore ai lavori pubblici e vicesindaco, Gian Carlo Dodi, fa sapere che per il 2018 sono in programma interventi di manutenzione ordinaria di strada Talignano per cui verranno coperte le buche e sistemata la segnaletica, ma non verrà rifatta completamente la strada. I fondi derivanti dall’avanzo di bilancio verranno investiti nel rifacimento di via del Bergamino a Madregolo, come ha precisato Dodi, «dal momento che la strada si trova in cattive condizioni».

I residenti della frazione di Pontescodogna e la consigliera Patrizia Caselli tornano, poi, sulla velocità pericolosa dei mezzi che attraversano la frazione tagliata in due dalla statale della Cisa che si immette, proprio a Potescodogna, nella tangenziale di Collecchio.

Il suggerimento è quello di prevedere la collocazione di un autovelox, di migliorare l’illuminazione ed il tracciamento delle strisce pedonali prevedendo un cartello luminoso che le segnali. «La presenza più assidua di pattuglie della polizia municipale – spiega un residente – potrebbe rappresentare un ottimo deterrente per limitare la velocità delle auto che transitano ben oltre i limiti di velocità nel centro di Pontescodogna».