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il caos

Caos (infinito) rifiuti a Roma, scende in campo il governo. Il Campidoglio chiede aiuto all'Abruzzo

08 gennaio 2018, 18:17

Caos (infinito) rifiuti a Roma, scende in campo il governo. Il Campidoglio chiede aiuto all'Abruzzo

«Per favore, sui rifiuti non si scherza. I nostri amministratori non fanno polemiche di parte. Siamo pronti a dare una mano alla Città di Roma. Perchè per noi i cittadini vengono prima dei compagni di partito. E allora fatela finita con queste polemiche e ripulite la Capitale. Noi vi diamo una mano, se la volete. Noi ci siamo», ha scritto su Facebook il segretario del Pd Matteo Renzi, spiegando che il Campidoglio ha rifiutato prima la disponibilità dell’Emilia Romagna poi dell’Abruzzo, due Regioni a guida Pd, dopo il post, sempre su Facebook, dell’assessore all’ambiente del Comune di Roma Pinuccia Montanari:  «Gli impianti dove conferire i rifiuti di Roma sono insufficienti quindi, ci auguriamo che l’Abruzzo dia il via libera alla richiesta di accogliere rifiuti in impianti di Trattamento Meccanico Biologico». «Ama ha inoltrato la richiesta relativa all’Abruzzo alla Regione Lazio lo scorso 22 ottobre ma il presidente Zingaretti l’ha sbloccata soltanto dopo un mese per un 'mancato funzionamento del sistema informaticò», conclude Montanari. All'assessore capitolino ha risposto, in primis, il ministro all'Ambiente Gian Luca Galletti: "Roma non può permettersi un'emergenza rifiuti come quella che si sta prefigurando ancora una volta. Se da una parte vedo tanta solidarietà istituzionale da alcune regioni, penso innanzitutto all'Emilia Romagna come anche all'Abruzzo, dall'altra devo segnalare logiche che nulla hanno a che vedere con la gravità e l'urgenza del problema".  "Il Ministero - sottolinea in un comunicato - ha promosso un tavolo tecnico con Regione e Comune per affrontare i nodi strutturali che compromettono la chiusura del ciclo integrato dei rifiuti: da lì è emerso ciò che è chiaro a tutti, ovvero la cronica carenza impiantistica, che determina una situazione delicata nella Capitale". Galletti si è quindi detto disponibile a "cercare una soluzione". "Ma se il ragionamento di partenza è dare un colore politico ai rifiuti, si rischia grosso", ha precisato.  Interviene, polemico in una nota, l’assessore ai Rifiuti e all’Ambiente della Regione Lazio, Mauro Buschini: "Dispiace che l’Assessora Montanari preferisca polemizzare e non dire la verità sul perchè l'aggiornamento del piano regionale sui rifiuti non sia stato definitivamente approvato: il Piano Regionale di gestione dei rifiuti è in via di aggiornamento, ma fermo a causa delle mancate risposte di Roma Capitale e della sua Città Metropolitana, che dovevano arrivare entro il 30 settembre 2017».
«La legge - prosegue - impone ai Comuni e alle Province di scegliere i siti di smaltimento e alla Regione di includerli in un piano regionale. Se i Comuni e le Province non scelgono, la Regione non può pianificare. Sarebbe, se lo facesse, un abuso e un arbitrio. Questo dice la legge, ma per l’Assessora Montanari, evidentemente, le leggi non valgono. Insistere sul fatto che la Regione Lazio deve dire a Roma Capitale dove deve smaltire i suoi rifiuti è come invocare un comportamento contra legem». «Piuttosto, Roma Capitale - prosegue l'assessore - rispetti la legge: risponda alla sollecitazione della Città Metropolitana del luglio 2017 dicendo dove vuole realizzare gli impianti di smaltimento dei sui rifiuti residui così permettendo alla Città Metropolitana di rispondere alla Regione la quale, finalmente, potrà adottare un nuovo piano. Lo dimostra la nota della città metropolitana di Roma del 18/12/2017, la quale ammette di non aver risposto alle sollecitazioni della Regione per avere gli atti necessari ad andare avanti con il piano. Cercare di mischiare le carte, magari per cercare di dare la rappresentazione di uno scaricabarile non aiuta a svuotare i cassonetti. E’ un modo sconsiderato di agire, di usare le leggi e di negare la verità. Con le bugie e l’arroganza non si va da nessuna parte». «Ma andiamo per ordine: l’accordo con la Regione Abruzzo il Lazio lo ha siglato il 16 ottobre 2014, valido per un anno. Poi rinnovato annualmente il 16 ottobre 2015 e pure nel 2016 e 2017. Da più di tre anni Roma Capitale chiede alla Regione Lazio di accordarsi con l’Abruzzo per conferire rifiuti romani in quella, generosa e solidale Regione ed il Lazio ha sempre siglato gli accordi necessari». Lo dichiara in una nota l’assessore ai Rifiuti e l’Ambiente della Regione Lazio, Mauro Buschini. «Il 22 ottobre scorso Roma Capitale ha chiesto alla Regione Lazio di concordare con l’Abruzzo maggiori quantità di rifiuti romani da portare in quella regione. Richiesta da noi inoltrata e in attesa di risposta. Falso e insopportabile essere, ora, accusati di inerzia quando, proprio grazie alla nostra azione mediatrice, Roma Capitale ha esportato in Abruzzo, in tre anni, oltre 100.000 tonnellate di rifiuti romani». «In ogni incontro che ho convocato, - conclude Buschini - Roma Capitale ha sempre negato l’esigenza di una discarica, l’esigenza di impianti, per non fare scelte. E la si smetta di dire che si stanno progettando impianti di compostaggio, che indubbiamente servono per il rifiuto differenziato, ma oggi Roma ha esigenza di trattare rifiuto indifferenziato e l’assessore Montanari non può pretendere con arroganza di usare quelli degli altri, accusando di inerzia tutti coloro che cercano di darle una mano. In ultimo bene chiarire che i costi dell’Emilia Romagna li conosceva da tempo, non sono stati la sorpresa delle ultime ore. Il mio non è uno scaricabarile, ma un chiarimento davanti ad un inaccettabile comportamento verso la città e le istituzioni. Termino augurandomi che da parte del Comune di Roma si chiuda questa triste la stagione dell’attacco a mezzo stampa e poi della successiva telefonata di ringraziamento per la collaborazione offerta». 

Riunione lampo, nella sede della Regione Abruzzo

Riunione lampo, nella sede della Regione Abruzzo a Pescara, del tavolo operativo che dovrà valutare la questione dell’eventuale trasferimento di un ulteriore quantitativo di rifiuti dal Comune di Roma in Abruzzo. Hanno partecipato il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, il sottosegretario alla presidenza della Giunta, con delega all’Ambiente, Mario Mazzocca, e il segretario particolare del presidente, Enzo Del Vecchio. Durato circa mezz'ora l'incontro era propedeutico ad approfondimenti che la Regione dovrà fare nei prossimi giorni.
«Devo ricordare che l’Abruzzo già dal 2015 opera in soccorso di Roma, con un accordo di programma stipulato con la Regione Lazio per trattare 180 tonnellate al giorno nell’impianto Aciam di Aielli (L'Aquila)» aveva detto Mazzocca all’ANSA prima della riunione, confermando, inoltre, che prima di Natale dalla Regione Lazio «è pervenuta un’ulteriore richiesta per vedere se c'era la possibilità di trattare circa 100 tonnellate al giorno di rifiuti provenienti dall’ambito di Roma Capitale».