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TARANTO

Diossina: in rovina mitilicoltore Taranto

Pignorata anche la casa, appello a Emiliano e a sindaco Melucci

09 gennaio 2018, 15:30

(ANSA) - TARANTO, 9 GEN - A causa della contaminazione nelle cozze da diossina e pcb nel primo seno del Mar Piccolo di Taranto, ha subito la distruzione di tutti i mitili della sua azienda allevati nel 2011, 2012 e 2013 e ha dovuto trasferire l'allevamento in Mar Grande, ma ha perso il lavoro e la sua casa è stata pignorata.Ora Luciano Carriero, mitilicoltore che lavorava in Mar Piccolo da quando aveva dieci anni ed usciva in mare insieme a suo padre, rivolge un appello - tramite l'associazione Peacelink - al sindaco di Taranto Rinaldo Melucci e al governatore pugliese Michele Emiliano. "Cari amministratori,la mia unica richiesta - sottolinea - è quella di tornare a lavorare come produttore, come allevatore di cozze. Vi prego di mettermi in condizioni per poterlo fare, ascoltatemi, datemi la possibilità di pagare le rate del prestito e scongiurare la vendita della mia casa. Voglio tornare a guardare mia moglie e i miei figli con serenità ma non posso farlo perché tra qualche settimana rischio di ritrovarmi per strada senza un tetto".

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