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Slot machines vietate: adesso c'è la mappa

di Enrico Gotti -

10 gennaio 2018, 00:50

Slot machines vietate: adesso c'è la mappa

Anche a Langhirano ora c’è una mappa delle zone in cui verrà vietato il gioco d’azzardo. Il Comune di Langhirano ha individuato i “luoghi sensibili” del territorio (scuole, parrocchie, impianti sportivi, centri di aggregazione) nelle vicinanze dei quali è vietata l’installazione di nuove slot machines e dovranno essere spenti gli apparecchi esistenti, una volta che scadrà la concessione. La mappatura è una novità resa obbligatoria dalla Regione Emilia-Romagna. Nelle carte disegnate dal municipio di Langhirano compaiono 19 esercizi commerciali (bar, tabaccherie, circoli) in cui sono installate le slot machines. Solo 2 di questi locali rispettano la distanza dai cosiddetti luoghi sensibili. Con il «Regolamento per la prevenzione delle patologie e delle problematiche legate al gioco d’azzardo», il Comune di Langhirano ha individuato 59 “luoghi sensibili”: 8 scuole, 20 luoghi di culto, 7 impianti sportivi, 4 strutture residenziali sanitarie, 3 strutture ricettive per categorie protette e 17 luoghi aggregativi per giovani, compresi i parchi pubblici. Ora, fra i sedici locali con slot nel capoluogo di Langhirano, i due di Pilastro e quello al Giarreto che rientrano nelle mappe comunali, solo due esercizi rispettano le distanze e non rientrano entro i 500 metri di alcun “luogo sensibile”, uno si trova a Cascinapiano e l’altro al Giarreto. Così parla la legge regionale: «Sono vietati l’esercizio delle sale da gioco e delle sale scommesse, nonché la nuova installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito in locali che si trovino a una distanza inferiore a cinquecento metri, calcolati secondo il percorso pedonale più breve, dai seguenti luoghi sensibili: gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, i luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o sociosanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile e oratori”. “Sono equiparati alla nuova installazione: a) il rinnovo del contratto stipulato tra esercente e concessionario per l’utilizzo degli apparecchi; b) la stipulazione di un nuovo contratto, anche con un differente concessionario, nel caso di rescissione o risoluzione del contratto in essere; c) l’installazione dell’apparecchio in altro locale in caso di trasferimento della sede dell’attività». In altre parole, la maggioranza delle slot dovranno essere tolte, ma non nell’immediato. Le macchinette possono infatti rimanere fino a naturale scadenza della concessione, che mediamente è decennale. Per questo i primi “traslochi” obbligati di slot avverranno fra 3-4 anni. Il provvedimento avrà comunque un impatto sulle attività commerciali che montano le slot e sulle sale giochi.