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APPALTO

Nuovo ponte della Navetta, presto i lavori

10 gennaio 2018, 06:02

Nuovo ponte della Navetta, presto i lavori

Gian Luca Zurlini

L'appalto per il nuovo ponte sulla Navetta è stato aggiudicato pochi giorni fa. E, anche se manca ancora l'ufficializzazione dell'impresa che si è aggiudicata l'appalto in quanto ci sono ancora alcuni passaggi burocratici da effettuare è pressoché certo che fra un paio di mesi partiranno i lavori per ridare alla città la storica passerella ciclopedonale che congiungeva via Navetta con via Baganza da centinaia di anni.

IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

Sono passati ormai più di tre anni da quel tremendo 13 ottobre del 2014, quando la storica piena del Baganza, oltre a sommergere buona parte dei quartieri Montanara e Molinetto, ha travolto facendolo crollare lo storico ponte ad arcate in sassi che era stato ristrutturato e allargato nella sua parte superiore nel 2003 da parte della giunta Ubaldi. Un crollo totale, provocato dalla spinta di alcuni container trascinati dalla corrente e dal «tappo» provocato anche dalle decine di tronchi che non riuscivano a passare sotto le arcate del ponte. In passato, soltanto nell'Ottocento il ponte aveva ceduto alla furia delle acque, ma in questo caso la distruzione è stata totale, tanto che due giorni dopo, una volta cessata la furia della corrente, si vide che del ponte non era rimasto più nulla, se non le pile di appoggio alle due rive. Da qui la decisione, fortemente spinta dal Comune, di ricostruire un ponte di nuova concezione, senza pile di appoggio nel greto, ma nello stesso punto in cui sorgeva il vecchio e tanto amato ponte della Navetta.

IL TORMENTATO ITER BUROCRATICO

Dal dire al fare, come purtroppo avviene spesso in Italia, c'è di mezzo il mare. Rappresentato in questo caso dal complicatissimo iter burocratico seguito per arrivare a quello che ormai sembrerebbe la conclusione della vicenda. Come prima cosa il Comune lancia un concorso di idee, sponsorizzato dal Rotary, per il progetto del nuovo ponte. Il concorso va un po' per le lunghe, ma in corso d'opera arriva già a marzo del 2015 la certezza dello stanziamento di un milione e 400mila euro per la ricostruzione del ponte della Navetta garantita dall'allora ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi. A luglio dello stesso anno, poi, viene scelto il progetto giudicato migliore, presentato dall'architetto torinese Mario Macchiorlatti Dalmas e che rappresenterà poi una base sulla quale lavorare per la redazione del bando d'appalto.

LA COMPETENZA STATALE

A questo punto, è siamo all'autunno 2015, parte l'iter burocratico effettivo per arrivare a indire l'appalto e far partire i lavori. La competenza, però, non è affidata né al Comune, né tantomeno all'Aipo perché la provenienza dei fondi, e dunque la competenza dell'opera, sono statali. A occuparsene è un ente importante, ma di fatto sconosciuto ai cittadini come il Provveditorato interregionale alle opere pubbliche per Lombardia e Emilia-Romagna. Nel cui uffici il nuovo ponte della Navetta si «arena» fra modifiche progettuali, cambio in corsa del codice degli appalti, verifica dell'effettiva disponibilità dei fondi e altre amenità burocratiche che vi risparmiamo. Alla fine l'appalto viene finalmente indetto e, poco prima di Natale assegnato. Per l'ufficialità bisognerà attendere però ancora qualche settimana, ma ormai è certo che il nuovo ponte si farà. E, secondo i «rumors» anche l'aggiudicazione sarebbe andata a un'impresa in grado di garantire l'avvio e la conclusione dei lavori. Quanto ai tempi, visti i precedenti, meglio essere cauti, ma a primavera del 2019 Parma potrebbe finalmente riavere il suo secondo ponte cittadino sul Baganza e chiudere così definitivamente la «partita» del ripristino dei danni dell'alluvione.

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