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Tunisia: seconda notte di disordini in varie città del Paese

Polizia usa lacrimogeni contro tentativi di saccheggio

10 gennaio 2018, 10:10

(ANSAmed) - TUNISI, 10 GEN - Ancora scontri e disordini nella notte appena trascorsa in Tunisia tra forze di sicurezza e giovani manifestanti che protestano contro il carovita e la marginalizzazione. Beja, Testour, Sfax, Meknassi, Sidi Bouzid, Ben Arous, Kebili, Nefza, dove è stata data alle fiamme la caserma di polizia e saccheggiato il deposito comunale, e Citè Etthadamen, sobborgo popolare della capitale. Incidenti anche a Sousse, dove è stata data alle fiamme la caserma di polizia di Bouhsina; Khezama e c'è stato un tentativo di saccheggio di un supermercato fallito per l'intervento della polizia che ha fatto ricorso all'uso di gas lacrimogeni. Un agente della protezione civile risulta ferito nei disordini a Ksar Gafsa. I media tunisini segnalano il tentativo di incendio di una sinagoga a Djerba, a El Hara Kebira - Houmt Souk, sventato per l'intervento di forze dell'ordine e Guardia nazionale.

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