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GENOVA

Crolla il controsoffitto di un centro di accoglienza: feriti 7 migranti

11 gennaio 2018, 10:12

Crolla il controsoffitto di un centro di accoglienza: feriti 7 migranti

Sette migranti richiedenti asilo sono rimasti feriti ieri sera a causa del crollo di un controsoffitto di un centro d’accoglienza gestito dalla cooperativa Saba e ricavato al primo piano di un appartamento di via Sampierdarena, nel ponente di Genova. Un giovane nigeriano ha riportato le ferite più gravi, alla schiena. Appena giunto al pronto soccorso dell’ospedale Galliera è stato visitato e sottoposto ad una tac. I medici lo hanno dichiarato fuori pericolo. Il crollo è avvenuto nel salotto del centro di accoglienza mentre i migranti guardavano la tv.

«Non siamo dei pirati, ma una cooperativa seria che opera nel sociale da trent'anni», dice Valeria Davi, educatrice e presidente della Saba. Davi all’1.40 di notte era al pronto soccorso dell’ospedale Galliera al fianco di tre dei sette feriti, fra cui il gambiano (e non nigeriano come trapelato in un primo momento) che subito sembrava il più grave perché in codice rosso ma ora, dopo l'esito negativo della tac, potrebbe essere dimesso. Dimessi anche gli altri due migranti visitati al Galliera: se la sono cavata con ferite guaribili in pochi giorni. Passeranno la notte in un albergo di Sampierdarena a spese del Comune, come gli altri due ospiti della struttura scampati alla crollo di calcinacci e cannicci.
«Non avevamo mai avuto nessun segnale premonitore che potesse crollare il controsoffitto - assicura Valeria Davi, visibilmente scossa per quanto accaduto -, altrimenti avremmo provveduto subito a metterlo in sicurezza. Quell'appartamento - prosegue - l'abbiamo preso in affitto due anni già ristrutturato e pronto per essere abitato: è il più grande dei sei che abbiamo trasformato in Cas, i centri di prima accoglienza, in più quartieri di Genova. In tutto - spiega ancora Davi - ospitiamo 30 migranti. Ma le attività rivolte agli stranieri sono solo una piccola parte di quanto facciamo da quasi trent'anni a questa parte, con 230 soci ci occupiamo di anziani, disabili, bambini disagiati. Siamo, insomma, la classica cooperativa sociale».
Al fianco della presidente, ci sono un mediatore culturale e due dei tre migranti feriti trasferiti al Galliera, già dimessi, anche se ancora sotto choc, abiti sporchi di polvere, qualche benda sul corpo e scalzi. «Quando il soffitto ci è crollato addosso - spiega con lo sguardo triste uno dei due ragazzi - eravamo in salotto, in ciabatte» .
Davi è riuscita a prelevare un computer portatile dal centro prima che venisse posto sotto sequestro, ed ora scuote la testa avvilita: «Mi dispiace molto per quanto accaduto, ma per fortuna nessuno dei feriti sembra grave». I migranti feriti dimessi vengono prelevati dagli assistenti sociali del Comune coordinati dal consigliere comunale con delega alla Protezione civile Sergio Gambino e accompagnati in alberghi della città: «Io spero - aggiunge - che entro domani tutti e sette siano dimessi». In effetti le notizie che rimbalzano dagli altri due ospedali, il Villa Scassi e l’Evangelico di Voltri, raccontano di feriti non gravi. «Passerò la notte da un ospedale all’altro - conclude la presidentessa della cooperativa - perché voglio stare vicino ai feriti: questi sono ragazzi che si portano appresso storie e ricordi terribili, non meritavano di vivere anche questa brutta esperienza». 

(foto dal profilo Twitter dei vigili del fuoco) 

Sette migranti richiedenti asilo sono rimasti feriti a causa del crollo di un controsoffitto di un centro di accoglienza gestito da una cooperativa ricavato al primo piano di un appartamento di via Sampierdarena, nel ponente di Genova. Il più grave è stato soccorso sotto i calcinacci dai pompieri e dai medici del 118 e trasferito in codice rosso all’ospedale Galliera:non sarebbe in pericolo di vita. Gli altri sei migranti invece sono stati trasferiti al pronto soccorso in codice verde e giallo oltre che al Galliera anche negli ospedali Evangelico di Voltri e Villa Scassi di Sampierdarena.

Non hanno riportato ferite invece altri due migranti, di nazionalità nigeriana, poi accompagnati in un hotel dagli assistenti sociali del Comune di Genova. Sul posto sono giunti anche il sindaco Marco Bucci e il consigliere con delega alla Protezione Civile del Comume di Genova che si è poi recato a fare visita al ferito più grave ricoverato al pronto soccorso del Galliera. Le indagini sulle cause del crollo sono state avviate dai vigili del fuoco intervenuti con due squadre. Il centro di accoglienza, gestito dalla cooperativa Saba, anche se dal primo sopralluogo svolto dai pompieri non presenterebbe cedimenti strutturali è stato posto sotto sequestro. Da alcune indiscrezione pare che l'appartamento fosse stato ristrutturato di recente.

Il migrante che ha riportato le ferite più gravi nel crollo di un controsoffitto avvenuto in uno stabile di via Sampierdarena nel Ponente di Genova