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BOLOGNA

Lucy, la trans di Dachau, non trova una casa di riposo

La denuncia del Mit, 'per lei non ci sono strutture adeguate'

11 gennaio 2018, 13:00

(ANSA) - BOLOGNA, 11 GEN - Dopo aver vissuto le angherie del fascismo nei confronti degli omosessuali e visto l'inferno di Dachau, oggi, a 94 anni, affronta la vecchiaia senza l'assistenza di cui avrebbe bisogno. E' la storia di Lucy, nata in Piemonte nel 1924 come Luciano Salani e residente da anni a Bologna. "E' una persona energica e non ha grossi problemi di salute - ha detto al Corriere di Bologna Porpora Marcasciano, presidente del Mit (movimento identità transessuale) - però avrebbe bisogno di un'assistenza costante". Ma non ci sarebbero strutture adeguate a garantire un posto ad una persona come lei. "Per tutti gli anziani - continua Marcasciano - la vecchiaia in solitudine è un grande problema, figuriamoci per una trans senza rete familiare". Arrivata in Emilia negli anni '30 insieme ai parenti, ripudiata da padre e fratelli, fu poi deportata a Dachau. Negli anni '50 a Londra fece l'operazione di cambio di sesso. All'anagrafe è ancora registrato il nome di battesimo, il che rende complessa la sua ricerca. (ANSA).

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