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sesto san giovanni

Esplosione distrugge gli ultimi due piani di un palazzo, sei feriti

14 gennaio 2018, 10:22

Esplosione distrugge gli ultimi due piani di un palazzo, sei feriti

Un’esplosione, le cui cause sono ancora da verificare, ha distrutto gli ultimi due piani di un edificio a Sesto San Giovanni, nel Milanese. L’esplosione, avvenuta intorno alle 5 del mattino in via Villoresi, ha coinvolto due nuclei familiari causando 6 feriti, cinque in un appartamento e uno in un altro. Sul posto Vigili del Fuoco e ambulanze del 118.
Sono tutte ferite in modo non grave le sei persone rimaste coinvolte nella esplosione avvenuta questa mattina intorno alle 5 in un edificio all’angolo tra via Oslavia e via Villoresi a Sesto San Giovanni, nel Milanese, che ha distrutto due appartamenti all’ultimo piano, e non due piani come riferito in precedenza.
Cinque dei sei feriti erano in uno dei due appartamenti e hanno subito traumi lievi; tra loro anche un bambino. Il sesto ferito, una persona di 73 anni, che viveva nell’altro appartamento, ha riportato ustioni di secondo grado. Ciò fa supporre che l’esplosione, sulla cui causa stanno indagando i vigili del fuoco, sia avvenuta nell’appartamento di quest’ultimo. Tre feriti sono stati portati al Niguarda, tra cui l'ustionato, e tre all’ospedale San Raffaele. Nessun passante, vista anche l’ora dello scoppio, è rimasto colpito dalla caduta dei calcinacci sulla strada.

«E' probabile che l’esplosione all’ultimo piano dell’edificio in via Villorersi a sesto San Giovanni sia dovuto allo scoppio di una tubatura del gas. Nell’appartamento vive un anziano». Lo ha spiegato all’ANSA il sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano.
Secondo quanto riferito, nello stabile abitano una dozzina di famiglie e 24 persone. L’esplosione ha determinato la distruzione delle pareti su diversi lati dell’appartamento tanto che dall’esterno è visibile l’arredamento dei locali sia lo sbriciolamento dell’intonaco su un’intera facciata del palazzo. I detriti hanno danneggiato anche una palazzina vicina. (ANSA).

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