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Il "bugiardino dei libri" di Marilù Oliva - 2

17 gennaio 2018, 12:04

Il

Secondo appuntamento con il "Bugiardino dei libri", il blog della scrittrice Marilù Oliva: recensioni "che fanno bene alla salute".

TITOLO: Le assaggiatrici
AUTRICE: Rosella Postorino
EDITORE: Feltrinelli
ANNO: 2018

Composizione ed eccipienti:
Dove vengono condotte assaggiatrici, le donne destinate a pregustare i cibi del Führer e testare che non sia avvelenato? In un quartier generale occultato al mondo, la Wolfsschanze, la Tana del Lupo, dove, sotto gli occhi implacabili delle SS, mangiano - rose dalla fame che allora imponeva la miseria - le squisite vivande poste su un tavolo di legno. Hitler era lì, poco distante da loro che non lo vedevano ma ne percepivano l’invadente presenza e tentavano, parlando di cose comuni, di riportarlo a uno stadio umano, oltre ai suoi occhi di calamita: colui che ha piegato quasi mezzo mondo deve pur dormire, respirare, defecare come gli altri. Rosa narra tutto ciò in prima persona, alternando la ferocia calmissima del presente ai suoi trascorsi. Come è giunta lì, l’amore o il suo miraggio, i bombardamenti del ’43: l’essenza storica dell’epoca viene recuperata nella sua interezza attraverso le necessità, gli stati d’animo, i mezzi di sostentamento, le atmosfere, la povertà, la capacità di adattamento, la mentalità.
Le assaggiatrici si conoscono quasi tutte, almeno di vista, tranne Rosa ed Elfriede. Tra di loro scattano dinamiche opposte: solidarietà ma anche rivalità e, nella coercizione, l’amicizia può essere pagata a duro prezzo. Rischiano di morire ogni giorno, ogni giorno diventano potenziali vittime sacrificali di un sistema in cui persino il popolo sta smettendo di credere. Un’impalcatura, quella nazista, che sforna personaggi come il tenente Ziegler, esperto di saluto nazista (in cui si è allenato in maniera morbosa), un ufficiale di massimo venticinque anni che irromperà scardinando ulteriormente un mondo già sovvertito.
Una storia vera ispirata a quella di Margot Wölk (assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf), un romanzo di disumanità che insegna a restare umani, aggrappati alla nostra dignità, al di là delle trappole della storia e della società: un romanzo di resistenza, quindi.

Indicazioni terapeutiche:
Disappetenza.

Consigliato a tutti, benefico:
Chi è sopravvissuto nonostante tutto.
Ideale per chi ha perso la componente umana.
Adatto per chi non sa dominare la paura.

Controindicazioni:
Non è indicato per chi non capisce che il profumo di sapone può essere un insulto. Così come il sole alto.

Posologia, da leggersi preferibilmente:
Anche prima o dopo i pasti.

Effetti indesiderati:
Questo libro vi farà apprezzare maggiormente la vostra libertà. Libertà di scegliere, di andare dove volete, di amare chi decidete, di dire di no o, al contrario, di assentire.

Avvertenze:
Conservare di fianco ai libri di Marguerite Duras, che avrebbe amato lo stile della Postorino: uno stile che, giocando tra reale e poetico, è in grado di strappare alla vita la sua parte più profonda e consegnarla al lettore con eleganza.

Pillole:

1. «Eravamo donne senza uomini. Gli uomini combattevano per la patria e ogni tanto rientravano in licenza, ogni tanto morivano. O venivano dati per dispersi.
Tutte avevamo bisogno di essere desiderate, perché il desiderio degli uomini ti fa esistere di più».

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2. «Cosa sapevamo, a quel tempo?
Nel marzo del ’33 l’apertura del lager di Dachau con i suoi cinquemila posti era stata annunciata sul giornale. Campo di lavoro, diceva la gente. Non che ne parlasse volentieri».

L’autrice
Rosella Postorino ha esordito con il racconto In una capsula, incluso nell'antologia Ragazze che dovresti conoscere (Einaudi Stile Libero, 2004). Ha pubblicato i romanzi La stanza di sopra (Neri Pozza, 2007; Premio Rapallo Carige Opera Prima), L’estate che perdemmo Dio (Einaudi Stile Libero, 2009; Premio Benedetto Croce e Premio speciale della giuria Cesare De Lollis) e Il corpo docile (Einaudi Stile Libero, 2013; Premio Penne), la pièce teatrale Tu (non) sei il tuo lavoro (in Working for Paradise, Bompiani, 2009), Il mare in salita(Laterza, 2011) e Le assaggiatrici (Feltrinelli, 2018). È fra gli autori di Undici per la Liguria (Einaudi, 2015).