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CARABINIERI

Omicidio a Mantova: la vittima è un commerciante, mistero sul movente

L'uomo è stato ucciso a colpi di pistola su una pista ciclabile. Trovato anche un coltello

18 gennaio 2018, 10:00

Omicidio a Mantova: la vittima è un commerciante, mistero sul movente

Un telo verde a ricoprire pietosamente un corpo e, sullo sfondo, la città di Mantova con il castello di San Giorgio, le torri medievali e le cupole rinascimentali. Lungo la ciclabile del ponte di San Giorgio che attraversa i laghi e conduce in città, questa mattina, poco dopo le 9.30 di ieri (17 gennaio), si è consumato un delitto dai contorni ancora tutti da decifrare che ha scosso la città e sul cui movente gli investigatori mantengono il più stretto riserbo.
La vittima è Sandro Tallarico, 57enne originario di Luzzara, un commerciante di abbigliamento con un negozio a Roverbella, paese a una quindicina di chilometri da Mantova, ma che da tempo aiutava il fratello nel negozio di famiglia in centro città. Una persona perbene, come viene descritta da chi lo conosceva, ma sul cui passato i carabinieri stanno ora scavando. L’uomo, come tutte le mattine, aveva parcheggiato la sua auto nel parcheggio vicino alla riva del lago di Mezzo. Poi, a piedi ha imboccato la ciclabile che conduce sul ponte e che costeggia la strada di ingresso alla città sempre molto trafficata. Subito dopo aver iniziato a percorrere il ponte, ha incontrato il suo assassino.
Ancora incerta la dinamica dei fatti. L’unica cosa certa è che a dare l’allarme è stato uno dei tanti ciclisti che a quell'ora percorrono la pista. A terra c'era una persona agonizzante, accanto un coltello di piccole dimensioni, circostanza che in un primo momento aveva fatto pensare ad un accoltellamento. Subito sono scattati i soccorsi, ma quando sono arrivati i medici del 118 e i carabinieri l’uomo era già morto, freddato da almeno tre colpi di pistola sparati in rapida successione, uno dei quali l’aveva colpito sotto il cuore. Nonostante il passaggio di biciclette e, accanto, di auto sempre molto sostenuto ad ogni ora del giorno, sembra che non vi siano testimoni diretti del delitto mentre potrebbero aiutare le telecamere del vicino parcheggio.
Tallarico fino a qualche anno fa gestiva dei negozi di abbigliamento sul lago di Garda che poi aveva ceduto per aprirne uno a Roverbella, gestito direttamente dalla moglie; lui, più di un anno fa, aveva iniziato a dare una mano nel negozio storico che la famiglia ha in piazza Marconi a Mantova, pieno centro: l'antica cappelleria Tragni risalente al 1904. Probabile che l'assassino avesse preparato il delitto nei minimi particolari dopo aver conosciuto tutte le abitudini di Tallarico. Come quella di parcheggiare l’auto e farsi più di un chilometro a piedi per raggiungere la città. E’ qui che è scattato l’agguato che ha reso sgomenta la città.