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BOLOGNA

Praticante avvocatessa in aula con il velo: "Sconvolta ma contenta, è una battaglia giuridica"

La giovane era stata allontanata dal Tar dal giudice Giancarlo Mozzarelli, parmigiano. Oggi nessun problema in tribunale

18 gennaio 2018, 13:00

Praticante avvocatessa in aula con il velo:

«Quando il giudice mi ha detto no ero davvero sconvolta, ma sono contenta di quello che ho fatto». Così Asmae Belkafir, la praticante marocchina di 25 anni, torna sull'episodio di ieri al Tar di Bologna, dove il giudice Giancarlo Mozzarelli, originario di Parma, le ha detto che non poteva stare in aula col velo islamico. Lei si è rifiutata di toglierselo ed è uscita. La ragazza ne ha parlato con l'agenzia Ansa al tribunale ordinario di Bologna, dove è arrivata per un’udienza di diritto del lavoro. Si è detta "molto colpita" dai tanti messaggi di solidarietà ricevuti. 

«Ci sono rimasta molto male - continua la 25enne -. Ho partecipato a tante udienze e una cosa del genere non mi era mai successa. Il cartello e la norma affissa sulla porta del giudice da ieri è su tutti i social network e sotto ci sono tanti commenti che dicono che il giudice ha ragione, ma non è così». «Le norme - ha aggiunto la giovane - vanno lette, conosciute e interpretate. Uno prima si informa, legge, studia e poi si discute». Si tratta, ha detto in tribunale a Bologna «di una battaglia giuridica». Bisogna «capire bene cosa deve fare una donna musulmana che porta il velo e vuole fare l’avvocato e il giudice». Si aspettava delle scuse? «No, non ne vedo il motivo», ha risposto all’ANSA la ragazza che oggi indossa un velo hijab rosa, mentre ieri ne aveva uno azzurro. 

"NESSUN PROBLEMA IN AULA OGGI". «E' andato tutto bene in aula, oggi non ci sono stati problemi». Asmae Belfakir ha sorriso all’uscita dall’aula del tribunale civile di Bologna, dove ha partecipato senza nessun problema, appunto, ad un’udienza di diritto del lavoro. Ieri alla giovane praticante marocchina, invece, era stata negata la partecipazione ad un’udienza del Tar. Il giudice Giancarlo Mozzarelli le aveva chiesto di togliersi il velo hijab, lei si era rifiutata ed era uscita. 

L'UNIVERSITA' DI MODENA E REGGIO: "LA RICHIESTA DEL GIUDICE E' INCOSTITUZIONALE". La richiesta del giudice del Tar di Bologna a Asmae Belfakir di togliere il velo hijab o allontanarsi dall’aula «risulta comunque gravemente discriminatoria e contrastante con i principi costituzionali, ai quali dobbiamo costantemente ispirarci nell’esercizio delle nostre funzioni istituzionali».
Lo dice in una dichiarazione Luigi Foffani, preside di Giurisprudenza dell’università di Modena e Reggio Emilia dove la giovane marocchina, ora praticante all’ufficio legale, si è laureata, con il massimo dei voti. Foffani esprime la propria «personale solidarietà» alla ragazza e ricorda che la richiesta del presidente di sezione del Tar è stata fatta «in applicazione di un presunto divieto di assistere ad un’udienza col capo coperto probabilmente inesistente nell’ambito della giurisdizione amministrativa».