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LA NOVITA'

Nuova Dacia Duster: il low cost diventa un eroe borghese

Stesso prezzo d'attacco a 11.900 euro ma ora il Suv è più «maturo»

di Lorenzo Centenari -

19 gennaio 2018, 13:39

Nuova Dacia Duster: il low cost diventa un eroe borghese

Sempre compatta, ma più rocciosa. Più accessoriata, ma pur sempre una «low cost», benché il concetto originale sia ormai stato deformato dai capricci del mercato. E se l’immagine è ora quella di un Suv maturo, che col prodotto da scaffale non ha più nulla da spartire, da «discount» - evviva - rimane il prezzo. Nuova Dacia Duster (in vendita dalla scorsa settimana, porte aperte anche sabato 27 e domenica 28) parte sempre da 11.900 euro (1.6 SCe 4x2), esattamente come l’antenata.

MOSTRO SACRO Un mostro sacro la prima edizione, 135 mila unità immatricolate nel nostro Paese dal 2010 (con il record proprio nel 2017), un fenomeno «in pectore» anche la seconda generazione, così uguale e così diversa. Si imborghesisce, il Suv straniero più amato dagli italiani, ma sotto una patina di modernità e un pacchetto di opzioni preso a prestito da mamma Renault si cela in realtà lo stesso eroe di un tempo. Ad avvicinarsi ai Suv dei marchi più convenzionali è sia lo stile, più armonioso (fari a Led anteriori, barre al tetto allungate, luci posteriori squadrate) e ancor più maschio (linea di cintura, passaruota, modanature laterali), sia la «carne». Non più un macinato ottenuto dagli scarti, bensì un taglio di prima qualità.

QUALITA' Basta aprire e chiudere la portiera, per registrare lo stesso tonfo sordo di modelli ben più snob. O fissare i nuovi cerchi da 17” prendere a rotolare come fiammanti stelle ninja. Anche una volta in abitacolo, più silenzioso e più spazioso al pari del vano bagagli (478 litri), pannelli in plastica a grana fine e un set di comandi semplici, ma ben organizzati (display mediano orientato verso il lato guida, pulsantiera «a pianoforte», nuovo volante regolabile in altezza e profondità, etc.) fanno passare la precedente Duster per un fuoristrada fuori tempo massimo. E a proposito di off-road: grazie ad angoli caratteristici da alpinista provetto (30° di attacco, 21° di dosso, 34° di uscita), l’«ex» low cost che nasce nella valle del Danubio balla il twist tra buche e cunette come se il fango fosse moquette, si arrampica come un giovane stambecco delle nevi, sopporta inoltre inclinazioni laterali degne di un bob in curva piena. Questo dicasi, almeno, per l’edizione a quatto ruote motrici inseribili (+2.000 euro), alla quale associare sia il 1.6 SCe 115 Cv a benzina, sia il turbodiesel 1.5 dCi, quello almeno da 110 Cv.

DUE BASTANO Non serve un mago, tuttavia, per tratteggiare un futuro di maggior successo per la Duster a due ruote motrici, col 1.5 dCi (90 o 110 Cv) in «sala macchine» e il manuale a 6 marce anziché il più sofisticato EDC a doppia frizione (+1.400 euro). Guidata sia su asfalto asciutto, sia su melmoso sterrato, la Duster «2.0» non delude. Non viaggerà veloce come un’Audi, non ti coccolerà come una Mercedes. Ma è un’auto onesta, completa, tecnologica (Multiview Camera, Blind Spot Warning e altri gadget). Il suo atterraggio scuoterà il pianeta Suv con la violenza di un asteroide.

L’IDENTIKIT
Dacia Duster 1.5 dCi 110 Cv 4x2
Dimensioni lungh. 4341 mm, largh. 1804, alt. 1693, passo 2674
Bagagliaio da 445 a 1478 litri
Motore 1461 cc, 4 cil. in linea turbodiesel, Euro 6. 110 Cv a 4000 giri/min., 260 Nm a 1750 giri/min.
Trasmissione cambio manuale a 6 rapporti, trazione anteriore
Prestazioni vel. max. 171 km/h, 0-100 km/h in 11”8.
Consumi 4,5 l/100 km (urbano), 4,4 l/100 km (extraurbano), 4,4 l/100 km (combinato)
Emissioni CO2 115 g/km
Prezzi 14.600 euro (Essential), 16.300 euro (Comfort), 17.300 euro (Prestige)
CI PIACE
Design moderno, materiali di buona qualità, listino prezzi
NON CI PIACE
Tenuta di strada in curva, marce molto corte, spunto da fermo