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FURTI

In "gita" per rubare giubbotti: fermati in due, uno è minorenne

20 gennaio 2018, 13:01

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La loro presenza si era fatta notare già al momento di entrare in negozio. E per questo i movimenti  del trio di giovani arrivati ieri mattina da Zara in via Cavour sono stati seguito a distanza. Fino al piano -1, quello dell'abbigliamento maschile, dove i tre hanno preso diversi giubbotti dagli espositori e si sono diretti verso i camerini di prova, chiudendosi all’interno. Ne sono riusciti poco dopo, per scambiarsi i giubbotti come se volessero provare gli stessi capi di abbigliamento, e sono tornati a chiudersi nei camerini.
Insospettita da quell'atteggiamento, la responsabile del negozio ha chiamato un addetto alle vendite ma prima che quest'ultimo riuscisse arrivare ad aiutarla a monitorare la situazione, uno dei tre,accortosi della sua presenza, le è andato incontro, le si è parato davanti per intimorirla, e le ha urlato che lui se ne andava perché doveva fumare. E a quel punto l'ha sorpassata e si è allontanato. In quel momento la donna si è accorta della presenza di almeno 3 placche antitaccheggio presenti sul banco vicino ai camerini; tramite lettore ha appurato che il codice era riferibile proprio ai modelli di giubbotto che i giovani stavano provando.
Nel frattempo - e mentre era stato richiesto l'intervento della polizia - i due complici  rimasti nel negozio hanno provato a dividersi e a fuggire. Il primo, accortosi della presenza della responsabile, si è liberato di un giubbotto che aveva in mano appoggiandolo su un banco e dicendo che non gli andava bene. Il secondo è stato invece  bloccato e trovato in possesso di due giubbotti, piegati e nascosti sotto il giaccone che indossava.
Tutti e tre i giubbotti, del valore di circa 100 euro, sono risultati privi dei dispositivi antitaccheggio, danneggiati e quindi non più rivendibili.
I due giovani, E. F. H., 17 anni, marocchino, e B. A. M. S., 19 anni, tunisino, incensurati e residenti in altre province, sono stati denunciati per tentato furto aggravato in concorso ed il minore è stato riaffidato ai genitori.