Sei in Archivio

LA STORIA

Aurora, 18enne con disabilità: «Nessun sogno è precluso»

21 gennaio 2018, 06:00

Aurora, 18enne con disabilità: «Nessun sogno è precluso»

Antonio Rinaldi

CALESTANO - Aurora: 18 anni e un mix di timidezza, vitalità, sogni, voglia di fare e di dimostrare che non c’è nulla di impossibile. La Sma (Atrofia Muscolare Spinale) impedisce ad Aurora tanti movimenti delle braccia e delle gambe («ma non le impedisce il sorriso», dice papà Paolo), attraverso lievi movimenti delle dita riesce a comunicare anche attraverso un touch, che le fa esprimere la sua voglia di vivere e di esplorare il mondo anche attraverso internet e i social.

Tra i sogni di Aurora, che vive a Calestano e frequenta l’Itsos a Fornovo, ci sono quelli di fare tante cose che normalmente si crede possano esser impossibili per persone con importanti disabilità motorie. Un sogno già realizzato è quello di fare immersioni subacquee con muta e bombole («siamo un po’ matti» dice il papà). L’occasione si presentò qualche anno fa grazie a degli amici in Sardegna: «è stato molto bello - dice Aurora - ma mi ha richiesto un grande sforzo di coraggio. Io mi devo fidare ciecamente di chi mi accompagna: non potrei ingerire nemmeno un goccio d’acqua, perché non potrei espellerla con la tosse. E poi … che freddo!».

Un altro sogno, questa volta ancora nel cassetto, è quello di andare a Capo Nord con una piccola Jeep di famiglia; ma quello che probabilmente si sta per realizzare è quello di poter sciare sulle piste del Trentino con il papà. Già l’anno scorso la famiglia ha fatto alcune prove con i maestri di sci con un mezzo (il dualski) adatto a portare persone con disabilità motoria sulle piste. «Questo è il canalone Tomba di Moena - dice orgogliosa mentre mostra il video di una di queste discese - qui con il mio maestro abbiamo raggiunto gli 80 chilometri all’ora. È stato molto bello, mi piace andare forte».

L’esperimento dell’anno scorso è stato dunque positivo e pochi giorni fa papà Paolo ha fatto l’esame per condurre lo speciale mezzo che però è disponibile solo in alcune stazioni sciistiche all’avanguardia. E allora ecco l’idea: una raccolta fondi online per riuscire ad acquistare il costoso mezzo. Aurora l’ha aperta sul web poco prima di Natale: la raccolta procede bene ed è facilmente reperibile sulla piattaforma gofundme, oppure anche solo digitando su un motore di ricerca «Aurora per sciare con papà».

«Quest’inverno se riusciremo ad andare a sciare, sarò raggiunta in montagna da un’amica di Bari affetta dalla mia stessa malattia, e così anche lei avrà la possibilità di provare l’emozione delle piste».

«Quello che molti pensano non sia possibile, spesso invece lo è - dice Aurora - Una cosa che pochi si aspettano è che io abbia un ragazzo, e invece l’amore tra me e Marco, mio compagno di classe, affronta con coraggio ogni difficoltà». Dunque le immersioni, lo sci, e nel futuro chissà cos’altro, «so che esistono possibilità per i disabili anche per praticare paracadutismo e deltaplano» conclude; e il messaggio che filtra (anche dal blog personale di Aurora, che sarà il lavoro che porterà all’esame per la sua maturità informatica) è chiaro: la malattia non è una scusa, la compassione non è gradita: con una forte volontà e una splendida famiglia, nessun obiettivo, nessun sogno è precluso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal