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Reggio Emilia sorprende Avellino

La capolista cade al Pala Bigi, Cantù regola Sassari.

21 gennaio 2018, 01:00

Reggio Emilia sorprende Avellino
Sgambetto alla capolista al Pala Bigi di Reggio Emilia dove la Sidigas Avellino, fresca del fregio di campione d’inverno, cade (89-86) contro una Grissin Bon che per una sera veste l’abito da festa, fino ad ora indossato solo nelle notti d’Europa, e conquista due punti di platino che le regalano morale e classifica. Miglior marcatore Fesenko (21), mentre per gli emiliani sono sei gli uomini in doppia cifra con la punta di Della Valle a quota 19. Partenza garibaldina della Reggiana con lo spagnolo Llompart nei panni del perfetto direttore d’orchestra e un Reynolds scatenato che non si fa intimorire dai centimetri e chili di Fesenko. Ritmo frizzante e gara gradevole con lo spagnolo al comando che infila anche due triple pesanti.

Avellino singhiozza e rincorre (21-12 al 7’). Sacripanti si aggrappa al suo gigante ucraino a centro boa nel pitturato per invertire il trend e con tre bombe chirurgiche di un perfetto Fitipaldo ricuce il gap a cavallo della chiusura di prima frazione mettendo anche la freccia. Reggio risponde colpo su colpo agli irpini con il suo play maiorchino a menare le danze e Markoishvili a pungere dalla media. Si corre sul filo dell’equilibrio con un mini allungo emiliano in chiusura di periodo firmato dal tandem Wright-White che vale il +5 interno (47-42 al 20').

Non vuole mollare l’osso la Grissin Bon che esce con la bava alla bocca e concentrata dagli spogliatoi, macinando gioco ma sporcando le sue percentuali dal campo. Una capolista arruffona pasticcia e barcolla ma sorretta da Rich non molla. Un break firmato Della Valle accende la miccia del catino del Bigi e la Reggiana inizia a credere nell’impresa (63-55 al 29'). La tavola è apparecchiata per il gran finale dove prima Reggio tocca il +11, poi deve respingere il ritorno dei lupi che risalgono fino al -1 in un finale incandescente ma alla fine la mano emiliana non trema ed interrompe meritatamente a cinque la striscia di vittorie dello Scandone.

L'altro anticipo ha visto la sofferta vittoria della Red October Cantù. La formazione brianzola si impone 102-96 al supplementare sul Banco di Sardegna Sassari, al termine di una partita piuttosto pazza e molto tesa, con numerosi tecnici ed antisportivi, soprattutto tra i minuti finali dei regolamentari e dell'overtime. Dopo quasi tre quarti di grande equilibrio, la squadra sarda sembra trovare la fuga buona, spinta da due triple di Tavernari e dal dominio vicino a canestro della coppia Pierre-Planinic, raggiungendo anche il +11. I brianzoli non mollano ed approfittano di un antisportivo allo stesso numero 45 sardo ed al tecnico Pasquini per rientrare, con Smith protagonista e la tripla pesante di Parrillo. Le due squadre sprecano le occasioni per risolverla e si va al supplementare, dove gli uomini di Sodini prendono subito il comando delle operazioni, ancora con il canestro pesante del capitano, prima dei due bersagli di Chappell per far esultare il PalaDesio. E Cantù continua a sorprendere, conquistando due punti contro una diretta concorrente.

Articolo in collaborazione con Basketissimo.com

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