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Revisione, tempi, costi e controlli: cosa c'è da sapere. Arriva il certificato

21 gennaio 2018, 20:44

Revisione, tempi, costi e controlli: cosa c'è da sapere. Arriva il certificato

Il 2018 è arrivato e con esso anche un pacchetto di novità per gli automobilisti, tra cui il certificato di revisione. Introdotto da una direttiva europea, il certificato sarà richiesto anche nei trasferimenti di proprietà e, tra gli obiettivi, ha quello di rendere più difficile la vita dei “furbetti” del contachilometri. Inoltre, in futuro dovranno sottoporsi alla revisione sempre – e non più solo in via discrezionale - tutti i veicoli incidentati su cui gli agenti chiamati a fare i rilievi hanno riscontrato gravi danni.

DAL 20 MAGGIO Il documento conterrà una serie di dati, tra cui il numero di identificazione del veicolo (numero VIN o numero di telaio), la targa di immatricolazione del veicolo e simbolo dello Stato di immatricolazione, il luogo e la data del controllo, la lettura del contachilometri al momento del controllo, se disponibile; la categoria del veicolo, se disponibile; le carenze individuate e il livello di gravità; il risultato del controllo tecnico; la data del successivo controllo tecnico o scadenza del certificato attuale, se questa informazione non è fornita con altri mezzi; il nome dell’organismo che effettua il controllo e firma o dati identificativi dell’ispettore responsabile del controllo. “A decorrere dal 20 maggio 2018 e non oltre il 20 maggio 2021 - si legge nella direttiva - i centri di controllo comunicano per via elettronica all’autorità competente dello Stato membro interessato le informazioni contenute nei certificati di revisione da essi rilasciati. Tale comunicazione avviene entro un termine ragionevole dopo il rilascio di ogni certificato di revisione. Gli Stati membri provvedono affinché, ai fini del controllo del contachilometri, se di normale dotazione, l’informazione relativa al precedente controllo tecnico sia messa a disposizione degli ispettori non appena disponibile per via elettronica. Qualora si accerti che un contachilometri sia stato manomesso per ridurre o falsare la distanza percorsa da un veicolo, tale manomissione è punibile con sanzioni effettive, proporzionate, dissuasive e e non discriminatorie”.

La verifica diventa biennale dopo 4 anni dall’acquisto

Per legge, ogni automobile deve essere sottoposta a revisione dopo quattro anni dall’acquisto e, successivamente, con cadenza biennale. Per quanto riguarda i costi, due le possibilità: 45 euro se effettuata alla Motorizzazione e 65,68 euro presso le officine autorizzate.

IN OFFICINA La revisione del veicolo verifica lo stato e l’efficienza di diversi dispositivi, come impianto frenante (freno a mano, di servizio), sterzo (cuscinetti, fissaggio, stato meccanico), visibilità (vetri, specchietti, lavavetri), impianto elettrico (proiettori, luci, indicatori), assi pneumatici, sospensioni, telaio (carrozzeria, porte, serrature, serbatoio), effetti nocivi (rumori, gas di scarico), identificazione veicolo (targa, telaio) e altri equipaggiamenti (avvisatore acustico, cinture anteriori e posteriori ove sia presente predisposizione). Al termine della revisione, la Motorizzazione Civile o l’officina autorizzata consegnano all’utente un tagliando autoadesivo da apporre sulla Carta di Circolazione. Il tagliando mostrerà la dicitura: “revisione regolare”, nel caso in cui il veicolo abbia superato il controllo; “revisione ripetere”, nel caso in cui il veicolo non abbia superato il controllo e debba presentarsi a nuova visita entro un mese (si può continuare a circolare per un mese solo se l’utente ha provveduto a sistemare i motivi del ripetere con la dovuta certificazione di un’autofficina); “revisione ripetere-sospeso dalla circolazione”, nel caso in cui il veicolo, oltre a non aver superato il controllo, può circolare solo in giornata, per andare dal meccanico a una velocità non superiore di 40 km/h, e nel giorno in cui dovrà sostenere una nuova prova.

COSA SI RISCHIA

Fino a ottomila euro e sequestro dell’auto

La revisione si conclude sempre con l’indicazione dell’esito, che può essere di tre tipi: favorevole, da ripetere o sospeso. Se si circola con un’auto non revisionata si rischia una multa che può arrivare fino a 600 euro, nonché il ritiro del libretto di circolazione fino alla revisione. Se, invece, si circola con un veicolo sospeso dalla circolazione al termine della revisione si incorre in una multa fino a quasi ottomila euro e nel sequestro del veicolo. Se l’esito è da ripetere si ha un mese di tempo per mettere in regola tutte le anomalie segnalate. Infine, se viene presentata una dichiarazione di revisione falsa, si rischia una multa dai 419 ai 1.682 euro, con conseguente ritiro della carta di circolazione.