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IL VINO

Gin Mi e Gin Ti, semplicemente «miti» per distillati d'autore

di Andrea Grignaffini -

23 gennaio 2018, 14:39

Gin Mi e  Gin Ti, semplicemente «miti» per distillati d'autore

Gin è come tante altre storie di distillati o bevande alcoliche nate per esigenze farmacologiche in abbazie, conventi o attraverso studi e ricerche universitarie. Siamo attorno al 1200 allorché nei Paesi Bassi, il domenicano, Tommaso di Cantimpré, studioso naturalista e autore del saggio De Rerum Naturis, intuì come utilizzare vino bollito insieme a bacche di Ginepro per curare diversi malanni. La bevanda risultò da subito molto acre (infatti il nome Ginepro in celtico significa acre), ma nel tempo, attraverso la distillazione questo vino liquoroso divenne Genever, ovvero un distillato a base di bacche di Ginepro e molte altre erbe risultando miracoloso per i tanti olandesi sofferenti di gotta e disturbi digestivi dovuti all’eccessivo uso di spezie provenienti dalle Indie. In breve dall’Olanda il distillato emigrò nelle farmacie dell’Inghilterra, consentendo ad entrambe le popolazioni, olandesi e inglesi, di consumare a prezzi bassi queste bevande alcoliche.
Ed è merito degli inglesi il miglioramento del processo di distillazione del Gin e della sua qualità così come lo gustiamo oggi. Rimanendo nel nostro Paese, sulle colline di Savona, più precisamente nel piccolo borgo di Cengio, troviamo una coppia di appassionati distillatori, Rossella e Lele Saporiti, che hanno creato MI&TI, un laboratorio artigianale con materie prime di eccellente qualità per la preparazione di un ottimo Gin.
Le basi botaniche vengono fatte macerare separatamente in alcol di alta qualità da grano biologico, quindi miscelate e ridistillate secondo una ricetta esclusiva e unica, ottenendo il Gin Mi e il Gin Ti. Soffermiamoci sul Gin MI la cui base prioritaria è il ginepro all’80% miscelato accuratamente con le tradizionali botaniche (Salvia, Liquirizia, Rosa Damascena, Limone della Riviera Ligure) e per completare quel suo gusto unico, originale e inconfondibile, l’aggiunta di Yuzu, un agrume aromatico tipico giapponese, e del Tè Lapsang che ne completa la fragranza e il sapore, molto secco al limite del pungente. Il Gin MI diventa così la base indispensabile, esclusiva e originale per la preparazione del cocktail più famoso, il Dry Martini.
Altro discorso per il Gin TI adatto alla preparazione di cocktail aromatizzati ed equilibrati nel gusto. Il Ginepro selvatico delle colline dell’entroterra savonese fa da contrappunto alle erbe aromatiche: Salvia, Liquirizia, Rosa Damascena; mentre il Limone della Riviera Ligure aggiunge un quid di profumato e delicato, e per completare il gusto, la Camomilla Matricaria conferisce una trama olfattiva e gustativa unica, intensa, morbida e molto piacevole.