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Il negozio che regalava sorrisi

Ha chiuso il Crai di via Montanara: la titolare si occuperà degli anziani genitori

di Pierluigi Dallapina -

23 gennaio 2018, 17:27

Il negozio che regalava sorrisi

Questa è la storia di un altro negozio di vicinato che scompare, ma dietro la chiusura della Crai di via Ognibene, nel quartiere Montanara, non si nascondono gli effetti della crisi del piccolo commercio e la concorrenza aggressiva della grande distribuzione.

Rossana Rosati, la titolare del negozio aperto nel novembre del ‘95 insieme al compagno Roberto Delsante, ha abbassato definitivamente la saracinesca la sera del 30 dicembre per prendersi cura dei genitori anziani, Sergio e Teresa, che per anni l’hanno affiancata nella gestione di quello che non è stato un semplice negozio di alimentari. Infatti, a dispiacersi per la chiusura di quello che negli anni era diventato un punto di riferimento per molti abitanti della via e delle strade limitrofe, è stato un gruppo di clienti affezionati che ha voluto dare l’ultimo saluto alla titolare inviando una mail alla Gazzetta di Parma.

«Entrare in quel negozio ci rendeva la vita migliore - scrive Paola - si potevano risolvere i piccoli problemi quotidiani, la merenda da portare a scuola, il pasto veloce per il lavoro, un menù per un evento speciale, l’occorrente dimenticato. C'era un’accoglienza calorosa, un sorriso, un momento di ascolto, una famiglia».

Emilia, un’altra cliente affezionata, ricorda: «Chiude un pezzettino di storia, un luogo di incontro e non solo un negozio alimentare del quartiere Montanara, dove non venivano acquistati dai clienti solamente pane, latte, frutta e prosciutto, perché insieme a questo venivano regalati sempre un sorriso, l’ascolto e l’aiuto nelle piccole incombenze quotidiane».

Angelo, un terzo cliente che ha voluto salutare l’ormai ex titolare, scrive parole piene d’affetto: «Si entrava nel negozio e ci si sentiva subito a casa, accolti dal volto sempre sorridente di Rossana, non per convenienza o per semplice cortesia, ma per una profonda empatia umana. Col sorriso iniziava l’ascolto, lo scambio di battute e soprattutto c’era sempre una parola buona per tutti».

Rossana Rosati, simpatica ed energica ex titolare, ricorda così i suoi 22 anni alla guida del suo punto vendita. «Quel negozio è stato la mia vita - racconta -. Quando in via Raimondi c’era ancora la scuola media Salvo D’Acquisto, al pomeriggio molti studenti venivano a comprare la merenda da me e poi si fermavano a mangiarla sui gradini del negozio. Alcuni di loro sono rimasti a vivere in quartiere e hanno messo su famiglia. A volte venivano a fare la spesa da me accompagnati dai loro figli. Figli di cui mi sento un po’ la zia».