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FONTANELLATO

Addio alla maestra «Marisa»

01 febbraio 2018, 15:59

Addio alla maestra «Marisa»

CHIARA DE CARLI

FONTANELLATO Fontanellato le era rimasta nel cuore e come ultimo desiderio ha chiesto di poter tornare nel paese che l’aveva accolta 60 anni fa, fresca sposa di Giuseppe Coperchini. Così domani mattina alle 9,30 la chiesa di Santa Croce aprirà il suo portone per accogliere, per l’ultima volta, Zelinda Pioppi maestra di tante generazioni di fontanellatesi. In paese tutti la chiamavano Marisa, anche i «suoi» bambini, perché a lei quel nome ingombrante che avevano scelto i suoi genitori quando era nata non piaceva proprio. Meglio il nome della zia, che le calzava anche meglio: dolce e semplice com’era lei. Marisa era nata a Bianconese 88 anni fa da una famiglia di contadini, e, dopo aver preso il diploma, ha scelto di lasciare i campi per insegnare prima nella scuola elementare di Ghiara Sabbioni, frazione di Fontanellato, e poi in quella del capoluogo dove per trent’anni, ogni mattina, ha accolto i bimbi più piccoli. La grande disponibilità nei confronti dei colleghi e degli alunni e la passione che metteva in quello che per lei era più di un mestiere, sono le caratteristiche di lei che sono rimaste nel cuore di chi l’ha conosciuta e che l’hanno resa indimenticabile. Una volta in pensione, Marisa deve aver pensato che stare con le mani in mano proprio non faceva per lei: «le sue giornate erano occupate a leggere di tutto, per restare al passo con i temi, e a scrivere poesie» ricorda il figlio Carlo Andrea. Rimasta vedova 26 anni fa, Marisa ha continuato a vivere in paese, rendendosi spesso disponibile a rispiegare le lezioni ai figli delle amiche, ma poi la nascita del nipote Carlo Alberto deve aver toccato una corda speciale tanto che, pochi anni dopo, ha deciso di trasferirsi a Parma, in un appartamento vicino a quello in cui vivevano il figlio e la nuora Monica. «Io e mia moglie lavoravamo tutto il giorno e così lei ha praticamente cresciuto il nipote per cui stravedeva. Facevano tutto insieme e lei non mancava di ripetere che lui era la sua fonte di vita». Ma i bambini crescono e il tempo libero aumenta ogni anno un pochino, così Marisa, a dispetto dell’età, può tornare ad essere una maestra: questa volta nelle classi di catechismo della parrocchia del Sacro Cuore. Poco meno di due anni fa, però, il cuore ha cominciato a fare le bizze e ieri mattina si è fermato, mettendo la parola fine su un lungo cammino costellato di affetto, di altruismo e di impegno verso gli altri. Questa sera alle 20,30 in Santa Croce sarà recitato il rosario mentre domani mattina, dopo il funerale che verrà celebrato alle 9,30 sempre in Santa Croce, Marisa tornerà finalmente al fianco di Giuseppe nel cimitero locale.

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