Sei in Archivio

news

Brexit: Acea, no investimenti con questa incertezza

01 febbraio 2018, 11:30

Brexit: Acea, no investimenti con questa incertezza
BRUXELLES - Dopo il +3,4% di immatricolazioni registrate nel 2017, le previsioni dell'industria auto per il 2018 vedono un 'rallentamento' con una crescita di appena +1%. E' quanto ha annunciato il presidente dell'Acea Carlo Tavares, spiegando che sebbene si sia finalmente "ritornati ai livelli pre-crisi, c'è voluto un decennio" e che, allo stesso tempo, si tratta di "una ripresa molto fragile" con rischi provenienti dalle nuove regole Ue sui limiti delle emissioni di CO2 e dalle incertezze legate alla Brexit. Se continuerà a restare l'attuale incertezza sulla Brexit, infatti, "non avremo investimenti nel futuro prossimo" nel settore auto, perché finora "l'industria auto europea e quella britannica sono profondamente integrate". Lo ha affermato il presidente dell'associazione dei produttori auto europea Acea Carlos Tavares.   L'impatto si sentirà soprattutto in due aree: "l'accesso ai rispettivi mercati", con "il rischio realistico e molto preoccupante" di pezzi auto "bloccati in dogana per giorni", e "gli standard tecnologici", ha spiegato il responsabile di Psa. "E' difficile fare investimenti se non sappiamo cosa c'è dietro l'angolo", per questo i produttori auto europei chiedono "un periodo di transizione di tre anni" per la Brexit. "C'è urgente bisogno di chiarezza", ha concluso Tavares. "Siamo desiderosi di vedere concretizzarsi l'accordo commerciale Ue con il Mercosur", perché "è qualcosa che può aiutare l'industria auto europea" e "aprire alcune opportunità" per il settore Ue. Così il presidente dell'Acea e responsabile di Psa Carlos Tavares sui negoziati in corso a Bruxelles dove uno dei nodi da sciogliere, oltre all'agricoltura, è proprio l'automotive. "Ogni cosa che sostiene il libero scambio è buona, fa parte della nostra missione", ha aggiunto. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA