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De Castro, no a riforma della Politica Agricola al buio

01 febbraio 2018, 17:10

De Castro, no a riforma della Politica Agricola al buio
BRUXELLES - "E' sbagliata la decisione della Commissione europea di voler presentare già il prossimo giugno la proposta legislativa di riforma della Pac post 2020, ipotizzando un accordo prima della fine dell'anno. Significherebbe trattare frettolosamente un tema importante e fondante per l'Europa con rischi che vanno dalla rinazionalizzazione della Pac allo spettro della regionalizzazione per Paesi come Italia, Germania e Spagna dove le entità regionali sono il punto di riferimento per le decisioni agricole". Così Paolo De Castro, primo vice presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo nel suo intervento di questa mattina a Dijon (Francia) alla conferenza organizzata dall'Associazione francese dei produttori di cereali.   L'europarlamentare mette in guardia contro "una riforma al buio della Pac", spiegando che nell'esecutivo Ue c'è la volontà di cambiare in modo radicale l'approccio attuale, introducendo per la gestione dei mercati e i pagamenti agli agricoltori l'ampia flessibilità lasciata agli Stati membri per lo sviluppo delle campagne. "Certo - aggiunge - alcune misure possono essere semplificate e rese più efficaci come gli impegni ambientali, ma senza mettere a rischio la coerenza del quadro strategico dell'intervento europea per la Pac".   Per De Castro quindi, "forzare la mano per riformare la Pac in pochi mesi è quanto meno azzardato considerando che le elezioni europee sono alle porte, e l'Ue sta organizzandosi sul post Brexit a partire da una discussione non semplice sul futuro bilancio dell'Ue". Concludendo - dice - bisogna "ricostruire un senso comune attorno all'idea di Europa che non può prescindere dalla Pac, da dove passano sfide epocali: sicurezza alimentare, sostenibilità ambientale, crescita economica e occupazione". 

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