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COMITATO

Manifesto per San Leonardo chiede più sicurezza: "Non installate le telecamere promesse"

Lettera aperta alla giunta comunale: "Bene essere capitale della cultura ma vorremmo che Parma fosse città sicura 2018"

20 febbraio 2018, 19:59

Manifesto per San Leonardo chiede più sicurezza:

Il gruppo di cittadini Manifesto per San Leonardo scrive una lunga lettera aperta alla giunta comunale. Il comitato critica il sindaco Federico Pizzarotti e la giunta perché, dice, dopo l'incontro dello scorso ottobre non sono seguite altre azioni per la sicurezza nel quartiere. "L'installazione di telecamere entro il 31 dicembre 2017 non è avvenuta", si legge tra l'altro nella lettera, mentre lo spaccio resta "palese e indisturbato". Dopo la nomina a capitale della cultura 2020, dice il comitato, "ci auguriamo che Parma possa diventare città sicura 2018". 


Dice la lettera del gruppo Manifesto per San Leonardo:Sono ormai trascorsi diversi mesi da quel 18 ottobre 2017 in cui abbiamo incontrato il Sindaco, l’Assessore Casa, il Delegato alla Sicurezza ed altri esponenti dell’Amministrazione.
Un primo incontro a cui, a nostro giudizio, avrebbero dovuto seguirne altri con i cittadini di S. Leonardo per meglio capire le strategie e le azioni che l’Amministrazione intendeva attuare per iniziare a dare “segnali” di impegno efficace al ns Quartiere e, pensiamo, anche a tutta la città.
Azioni che avrebbero avuto il significato di ridare fiducia ai cittadini ed il segnale che le istituzioni non hanno alzato le mani di fronte alla situazione di illegalità e degrado: azioni che avrebbero dovuto avere come riscontro oggettivo l’eliminazione dello spaccio “palese e indisturbato” dalle strade.
Ma siamo ancora qui a scrivere le stesse cose: l’installazione delle telecamere entro il 31/12/2017 come indicatoci nella trasmissione televisiva del 26/09/2017 non è avvenuta (solo quella nella rotatoria del nuovo supermercato è stata installata!!);
Gli interventi da noi richiesti in merito al degrado urbano, al sostegno al commercio sono ancora nel nulla…….
Nel bilancio ancora si promettono soldi per la sicurezza e le telecamere……:
Ma quanti anni dovremo ancora aspettare perché si faccia qualcosa di veramente serio e risolutivo da parte dell’istituzioni?
Quante riunioni del Comitato per la Sicurezza dovremo ancora aspettare prima che si ottenga qualcosa di visibile?
Appare una città strana la nostra, una Parma un po’ Dottor Jekyll e un po’ Mister Hyde.
PARMA CITTÀ CREATIVA UNESCO PER LA GASTRONOMIA in cui i nostri Amministratori ed Istituzioni sembra non riescano ad inventarsi nulla sulla Sicurezza
ma dove non si ferma la cementificazione (vedi Mall, nuovi supermercati, Aeroporto cargo…..)
PARMA CITTA’ CAPITALE DELLA CULTURA 2020 dove però la cultura dell’illegalità sembra avere la meglio…
Una città dove in pochi mesi ci si coordina, si fa squadra e si diventa Città capitale della Cultura ma dove da oltre sei anni lo spaccio, il degrado e l’illegalità la fanno da padrona
Ben venga il milione di turisti previsti nel programma dell’Amministrazione, ma possiamo presentarci in questo modo, con le strade di accesso alla città piene di spacciatori? Con un degrado urbano importante e sempre più diffuso?
Possiamo presentarci come città capitale della cultura con bei monumenti e belle iniziative e lasciare invivibili le vie del centro e non solo?
Possiamo presentarci come una città che ascolta e apprezza la musica e la bellezza, ma non ascolta i cittadini e non fa squadra nelle occasioni difficili (sul silenzio delle Istituzioni si veda anche dichiarazione dell’esercente oggetto del più recente atto “vandalico”), forse, per attenuare il grado di drammaticità dei fatti….
Si, lo sappiamo, adesso ci risponderanno che non si può far nulla, …che le leggi sono quelle, …che abbiamo già scritto al Ministro, ….che sono i cittadini che devono essere propositivi ……
Ormai siamo abituati a questo tipo di risposte da parte dell’Amministrazione e alle mancate risposte del Prefetto (stiamo ancora aspettando dal 14/12/2016), ma il quartiere non si arrende e, nel suo piccolo, qualche risposta continua a darla con il quotidiano impegno dei singoli, delle associazioni, dei gruppi, delle parrocchie che sono attivi ed operosi nel creare attività, occasioni di incontro e relazioni.
Certo, non scendiamo più in strada come nel 2016, ma non sta a noi garantire LEGALITA’ e SICUREZZA
Per concludere, siamo molto contenti che Parma sia stata proclamata CAPITALE DELLA CULTURA 2020 ma ci auguriamo che Parma possa diventare CITTA’ SICURA 2018!!!