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SOS ANIMALI

Allarme bocconi killer: mattanza di cani in Sicilia

A Sciacca una trentina di randagi sono stati uccisi da esche avvelenateLa Procura indaga. Le associazioni animaliste: «Una strage annunciata»

di Rose Ricaldi -

26 febbraio 2018, 02:30

La strage di cani avvenuta a Sciacca, in cui hanno perso drammaticamente la vita circa una trentina di cani randagi uccisi da bocconi avvelenati, punta l’attenzione ancora una volta sul problema del randagismo nel Sud Italia, per il quale le associazioni animaliste denunciano l’incapacità di gestione del fenomeno da parte delle autorità competenti.

«Questi gesti sono il frutto di una mentalità crudele, indegna di un Paese civile di questo secolo – ha commentato Piera Rosati, presidente nazionale LNDC -. Allo stesso tempo però scaturiscono da una gestione sbagliata e malata del fenomeno del randagismo che purtroppo è ancora una vera e propria piaga, soprattutto in molte zone del centro-sud Italia. La Legge Quadro 281/91 e la LR siciliana 15/2000 prevedono che i Comuni debbano dotarsi di rifugi dove accogliere i cani, cosa che Sciacca come tanti altri comuni non ha, e soprattutto la sterilizzazione dei cani senza proprietario. Allo stesso tempo è necessario un reale ed efficace controllo sui cani di proprietà, verificando che siano regolarmente iscritti all’anagrafe canina e incentivandone la sterilizzazione. Eppure è evidente che queste misure non vengono prese, vista la proliferazione dei randagi sul territorio che poi porta a queste “soluzioni” che rimangono sempre e comunque ingiustificabili».

I carabinieri di Sciacca stanno effettuando perquisizioni nell’ambito dell’indagine della Procura per risalire ai responsabili delle uccisioni degli animali: il veleno utilizzato è infatti un potente insetticida usato come disinfestante in agricoltura, per il cui acquisto occorre essere in possesso di un apposito patentino. Secondo quanto riportato dal quotidiano “La Sicilia”, starebbero anche analizzando i filmati di sorveglianza di due aziende situate in località Muciare che potrebbero rivelarsi utili per individuare i responsabili della mattanza. È stato inoltre disposto il sequestro di alcuni documenti del Comune di Sciacca relativi appunto alla gestione del randagismo.

Intanto nel pomeriggio di oggi è prevista proprio a Sciacca una manifestazione pacifica «per dire basta – ha spiegato la Confederazione Associazioni Animaliste Sicilia, organizzatrice del presidio - alla latitanza delle istituzioni che permettono, con le loro inadempienze nei confronti della legge, che nella nostra regione si compia quotidianamente questo scempio»: oltre a CAA Sicilia, vi prenderanno parte Animalisti Italiani Onlus, Anta Onlus, Enpa, Iapl Italia Onlus, LAV, LNDC Animal Protection, Leidaa, Lida, Meta, Oipa, Ugda, Aristogatte, Felici nella coda, I Canuzzi Onlus, L’Altra zampa, Nel mondo di Peggy, Randagioioso, Save the world, Tutti per Fido, Upa, Vitadacani Onlus.