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L'ESPERTO

Rientrare in Italia dall'estero: cosa succede a beni e risparmi

di Daniele Rubini* -

26 febbraio 2018, 16:36

Rientrare in Italia dall'estero: cosa succede a beni e risparmi

  il quesito  

Vivo da tempo all’estero, tra qualche mese andrò in pensione e ho intenzione di tornare in Italia. Ho una casa in Germania che mio figlio e la sua famiglia abitano. Non paga affitto. Ho dei risparmi con cui arrotonderò la pensione. La mia situazione fiscale come viene vista dal fisco italiano?
O.F.


Daniele Rubini*

L’articolo 18 della convenzione contro le doppie imposizioni in vigore tra Italia e Germania, regolamenta la tassazione dei redditi da pensione. La convenzione prevede l’applicazione di un trattamento differente a seconda che si tratti di pensioni erogate da soggetti pubblici o da soggetti privati.

PUBBLICO E PRIVATO
Sono pensioni pubbliche quelle pagate da uno Stato, da una sua suddivisione politica o amministrativa o da un ente locale. Sono pensioni private quelle corrisposte da enti, istituti ed organismi previdenziali dei Paesi esteri preposti all'erogazione del trattamento pensionistico. Le pensioni private, in linea generale, sono imponibili soltanto nel paese di residenza del beneficiario. Pertanto nel caso in cui il lettore trasferisca la residenza in Italia l’eventuale pensione privata sarà imponibile in questo ultimo stato. Le pensioni pubbliche sono assoggettate a tassazione solo in Italia se il contribuente ha la nazionalità italiana e non anche quella estera. Se invece il contribuente ha anche la nazionalità estera la pensione viene tassata solo in tale paese.

LA CASA
Per quanto riguarda il possesso del fabbricato in Germania, quest’ultimo è soggetto a quanto previsto dalla disciplina dell’IVIE. Tale tributo non è altro che un’imposte patrimoniale sugli immobili detenuti all’estero a qualsiasi titolo, ed uso destinato, da persone fisiche residenti in Italia. Tale tributo è dovuto in misura proporzionale alla quota e ai mesi di possesso. La base imponibile corrisponde al costo dell'immobile come risulta dall'atto di acquisto o da altri contratti e, in mancanza dal valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è situato l'immobile. Per gli immobili situati nell'Unione Europea o in Paesi aderenti all'SEE che garantiscono un adeguato scambio informativo, il valore è quello catastale determinato nel luogo in cui l'immobile è situato e utilizzato ai fini dell'assolvimento di imposte di natura patrimoniale o reddituale. In Germania l’imposta presa a riferimento è la “Grundsteuer”. L’aliquota applicata al valore degli immobili è pari allo 0,76%; l’imposta non è dovuta se di importo fino ad euro 200,00.

I RISPARMI
Per quanto riguarda infine i risparmi detenuti all’estero, a decorrere dal 2014, è dovuta l’imposta IVAFE per i prodotti finanziari, conti correnti e libretti di risparmio detenuti in altro stato. Se tali attività finanziarie si trovano in Stati dell'Unione Europea o aderenti allo Spazio Economico Europeo che garantiscono un adeguato scambio di informazioni è prevista un’imposta fissa pari ad euro 34,20. Tale imposta è rapportata ai giorni di detenzione e, in caso di conti correnti o libretti di risparmio cointestati, è ripartita in base alla percentuale di possesso. Non è dovuta quando il valore medio di giacenza risultante dagli estratti conto e dai libretti è complessivamente non superiore a 5.000,00 euro.

*Studio Errei commercialisti associati

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